Alberani ricompatta l’ambiente: “La Sidigas è di voi tifosi, amatela”

Alberani ricompatta l’ambiente: “La Sidigas è di voi tifosi, amatela”

6 marzo 2018

Renato Spiniello – Alla vigilia dell’andata della sfida europea contro il Tsmoki Minsk, il direttore sportivo della Sidigas Avellino Nicola Alberani convoca la stampa per fare il punto della situazione soprattutto alla luce delle ultime sconfitte che tuttavia non hanno minato quanto di buono fatto finora dalla Beneamata.

“Stiamo vivendo un periodo particolare – dice il fresco di nozze – una difficoltà dovuta anche una ‘nuvola fantozziana’ che ci portiamo dietro da troppo tempo, e nella sfortuna ci metto anche la poca salute. Fino ad una settimana fa eravamo primi, ora siamo quarti ma la vetta è sempre lì e anche se non fosse così la proprietà non ci impone di vincere a tutti i costi, non è che siamo tanto meglio rispetto a Sassari e Trento.

Sotto pressione – analizza ancora il diesse – abbiamo sempre fallito, e gli esempi contro Brescia, Bonn e Brindisi sono lampanti. Al contrario quando giochiamo carichi di entusiasmo battiamo tutti, e basta guardare le sfide con Besiktas, Milano e Venezia. Dispiace se questa squadra può aver tradito qualche volta, ma quando ha perso lo ha fatto sempre sul filo di lana. Non è giusto criticare continuamente tecnico e giocatori, anche perché in particolare Pino (Sacripanti, ndr) sta facendo un grande lavoro e spero di averlo con noi a lungo”.

Quello di Alberani è un richiamo all’unità da parte di tutto l’ambiente: “Respirare quest’aria negativa non ci aiuta, non è quello di cui la squadra ha bisogno. A volte nelle vittorie conta anche la fortuna e noi ultimamente non ne abbiamo molta. Ai tifosi dico di amare la squadra, perché è soprattutto la loro. In città si respira una pressione negativa e mi dispiace che alcuni tesserati non possano vivere Avellino in maniera serena”.

E sugli infortuni e le voci di mercato, il dirigente biancoverde afferma: “Non è che possiamo sostituire ogni infortunato, Ortner era giusto lasciarlo andare perché Brescia è un club importante e perché qui non avrebbe avuto spazio. Le voci di mercato non ci distraggono, c’è ancora troppo da giocare e da vincere. Dobbiamo stare uniti e cercare di dare il massimo in Fiba Europe Cup”.