Alba d’arresti in Irpinia: 13 in manette per rapine a banche e poste

15 novembre 2012

Alle prime ore dell’alba a Carife, Trevico, Scampitella, Vallata, Cerignola (FG), Stornara (FG), Moliterno (PZ), Monte San Savino (AR) e Pisa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di indagini finalizzate ad addivenire ai responsabili di tre rapine avvenute il 14 agosto presso l’Ufficio Postale Vallesaccarda (AV), il 26 settembre presso la Banca Popolare di Novara filiale di Scampitella ed il 6 ottobre presso l’Ufficio Postale San Nicola Baronia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ariano Irpino nei confronti di tredici persone sette delle quali della provincia di Avellino, quattro della provincia di Foggia e due della provincia di Potenza, resesi responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine. L’attività d’indagine scaturite dalle rapine commesse in provincia prende spunto dagli elementi raccolti in sede di sopralluogo, grazie ai quali si individuava un gruppo di basisti locali. Mediante attività tecniche e costanti ed incessanti servizi di Osservazione, Controllo e Pedinamento, si ricostruivano le relazioni dei basisti con un consolidato sodalizio criminale, (riconoscendone i vari ruoli di promotori, organizzatori e fiduciari) composto da pregiudicati dell’Avellinese e del Foggiano dedito a rapine in istituti di credito, uffici postali e non si esclude in abitazione (per la cui ipotesi vi sono attività investigative in corso).

Il gruppo operava con una collaudata tecnica consistente nel: sopralluogo dell’obiettivo effettuato anche diversi giorni prima; furto o ricettazione di una piccola autovettura rubata da utilizzare per compiere la rapina; utilizzo di almeno tre macchine; uso di passamontagna per l’azione vera e propria; una autovettura pulita per avvicinarsi all’obiettivo, una rubata per compiere l’assalto finale e l’altra pulita per “esfiltrare” abbandonando le armi ed il bottino sull’altra auto pulita; utilizzo di specifiche competenze manuali degli associati; a seconda dell’obiettivo veniva impiegato nel ruolo esecutivo chi aveva una particolare abilità, per esempio capacità di effettuare la cosiddetta spaccata, utilizzo di taglierino, minaccia con armi, forzare porte blindate, etc. L’attività coordinata dal Proc. Capo Luciano D’Emmanuele della Procura di Ariano Irpino permetteva di raccoglier inequivocabili indizi sulle rapine, e nel contempo prevenire due rapine che la banda era in procinto di fare a Bisaccia e Monte San Savino (AR).

Gli arrestati dopo le operazioni di cattura, nelle quali sono stati impiegati oltre 100 carabinieri dei Comandi Provinciali di Avellino, Foggia, Potenza ed Arezzo con l’ausilio di unità cinofile, sono stati tradotti presso il carcere di Ariano Irpino.