Al via in Spagna lo spettacolo dei Mondiali di Basket senza l’Italia

27 agosto 2014

Basket – Parte sabato 30 Agosto la spettacolare rassegna iridata che si svolgerà in Spagna con chiusura il 14 Settembre. Parteciperanno 24 squadre provenienti da tutto il globo suddivise in 4 gironi da 6. Oltre alla Spagna, qualificata come paese ospitante, lotteranno per il titolo gli Stati Uniti, vincitori dei Giochi olimpici di Londra 2012. Dopo i rispettivi tornei continentali di qualificazione saranno presenti:
AfroBasket: Angola, Egitto e Senegal.
Americas Championship: Argentina, Messico, Porto Rico e Rep. Dominicana.
Asia Championship: Corea del Sud, Filippine e Iran.
Oceania Championship: Australia e Nuova Zelanda.
EuroBasket: Croazia, Francia, Lituania, Slovenia, Ucraina e Serbia.
Beneficiari della wild card FIBA: Brasile, Finlandia, Grecia e Turchia.

I roster

Gli Stati Uniti si presentano ai nastri di partenza con le assenze annunciate di Lebron James, Kobe Bryant e Russel Westbrook e con i recenti forfait di Kevin Durant (affaticamento) e Paul George (gravissimo infortunio durante la tournée). Sarà quindi Derrick Rose il leader della squadra allenata da coach Mike Krzyzewski : l’ex MvP della Nba dopo due stagioni fermo ai box per gravi infortuni è prontissimo a ripartire per far vedere al mondo di essere tornato lo stesso giocatore che ha ammaliato tutti ai Bulls. Intorno a lui supporting cast di livello assoluto con giovani come Drummond, Irving, Curry, Thompson e Davis, desiderosi di esplodere a livello internazionale con la casacca degli States. Questo il roster completo: DeMar DeRozan (Toronto), Andre Drummond (Detroit), Kyrie Irving (Cleveland), Stephen Curry (Golden State), James Harden (Houston), Kenneth Faried (Denver), Anthony Davis (New Orleans), Derrick Rose (Chicago), DeMarcus Cousins (Sacramento), Klay Thompson (Golden State), Rudy Gay (Sacramento), Mason Plumlee (Brooklyn).
La Spagna padrona di casa ha come obiettivo minimo la finale. Attesissimo Juan Carlos Navarro: per la stella del Barcellona questo mondiale dovrebbe rappresentare l’ultima grande manifestazione con le Furie Rosse. Nel quintetto i fratelli Gasol (Pau incentivato dal passaggio ai Chicago Bulls dopo la stagione negativa vissuta ai Lakers), il talento di Ricky Rubio e la classe di Josè Calderon.
L’assenza di Tony Parker, fresco vincitore del quarto titolo Nba con i suoi San Antonio Spurs, sarà un peso importante a sfavore dei galletti francesi che si affideranno alle qualità cestistiche dell’ala del Blazers Batum, coadiuvato dall’estroso e discontinuo Maurice Diaw.
Carica grigio-argento anche per il Brasile che annovera tra le sue fila Thiago Splitter, campione Nba con gli Spurs. Il centro sarà supportato sotto i tabelloni da Anderson Varejao definito da King James “uno dei miei compagni di squadra preferiti”.
L’Argentina dovrà fare a meno dell’infortunato Manu Ginobili. Sarà Luis Scola il capitano della nazionale albiceleste che potrà contare, tra gli altri, su Prigioni, Nocioni ed Herrmann. Che sia la volta di un nuovo miracolo sportivo?
Le “sorprese” potrebbero arrivare dalle formazioni di Croazia e Lituania che si affideranno a giovani in rampa di lancio come Bojan Bogdanovic che il prossimo anno giocherà con i Brooklyn Nets e Jonas Valanciunas che viene dall’ottimo campionato disputato tra le fila dei Toronto Raptors.

E l’Italia? Dopo l’inutile ottavo posto agli Europei dello scorso anno, gli azzurri guarderanno da casa le gare di questo mondiale (tutte le partite saranno trasmesse in chiaro da Sportitalia). Belinelli, Datome e Gentile non bastano, c’è chiaramente bisogno del rientro a tempo pieno di Gallinari e Bargnani, sperando che i due possano riproporsi a grandi livelli nella prossima stagione a stelle e strisce mentre per Hackett, dopo la qualifica di sei mesi arrivata per aver abbandonato senza previa autorizzazione il ritiro della nazionale, il rapporto con la casacca azzurra sembra ormai compromesso. (Pasquale Manganiello)