Al Rossi-Doria di Avellino la cena dedicata agli Anni del Boom

Al Rossi-Doria di Avellino la cena dedicata agli Anni del Boom

7 aprile 2019

Martedì 9 aprile, alle ore 20.00, nel ristorante didattico dell’Istituto ‘Manlio Rossi-Doria’ di Avellino diretto dalla prof.ssa Maria Teresa Cipriano, gli alunni delle classi quinta F e G proporranno la terza ‘cena tematica’ di quest’anno scolastico.

L’argomento prescelto ha il suo fascino: “Il boom economico tra gli anni ’50 e ’60….. rivisitazione dei linguaggi espressivi”.

L’entusiasmo degli alunni, coadiuvati dallo staff organizzativo della quinta D, è efficacemente espresso da Nikolle Festa: “Ci siamo immersi nelle atmosfere del miracolo economico con i suoi simboli, la mitica ‘500, la vespa, la pubblicità, la diffusione degli elettrodomestici, il juke box, i suoi linguaggi musicali e cinematografici. Ci è sembrato di rivivere l’ottimismo e lo slancio vitale di quegli anni”.

Carmen Festa ricorda che anche il gusto fu travolto dalle innovazioni di quella straordinaria stagione: “abbiamo analizzato le innovazioni inerenti il campo gastronomico con la Nouvelle cuisine, un movimento culinario che si diffondeva in Italia negli anni ’60”.

Insomma, gli alunni hanno saputo costruire un affascinante percorso che, partendo dai nuovi linguaggi e dai fermenti artistici di una stagione irripetibile, si esprime compiutamente nella rivoluzione dei costumi alimentari: “Abbiamo rappresentato il connubio tra Arte e cucina -conclude Fabio Crescitelli- attraverso la rivisitazione dei linguaggi artistici contemporanei la cui rottura con la tradizione coincide con lo stile moderno e innovativo della Nouvelle cuisine e di Gualtiero Marchesi”.

“I piatti ideati sono una reinterpretazione delle sperimentazioni artistiche, libere e anticonvenzionali, a volte provocatorie e di contestazione, che si contrappongono alla società consumistica e alla mercificazione del prodotto. La Pop Art americana di Andy Warhol ed europea di Piero Manzoni, l’Action painting di Jackson Pollock, la Land Art di Christo e Jeanne-Claude, l’Arte povera di Michelangelo Pistoletto, l’Arte Informale di Lucio Fontana e L’Arte concettuale di Joseph Kosuth si animano di significati dando vita a pietanze uniche ed originali, che non rinnegano il gusto e la raffinatezza dei palati”.