Al “De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi la notte del Liceo Classico

Al “De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi la notte del Liceo Classico

14 gennaio 2019

Ai nastri di partenza presso l’I.I.S.S. “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi la V edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, evento ideato e promosso dal professore Rocco Schembra del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale e che coinvolge ben 433 licei classici su tutto il territorio nazionale.

La manifestazione -prevista per l’11 gennaio, secondo il calendario nazionale, ma rinviata a venerdì 18 per avverse condizioni climatiche- vedrà all’opera studenti e docenti di tutto il quinquennio tra performance teatrali, esibizioni coreutiche e strumentali. Al termine delle performance i visitatori potranno degustare piatti tipici dell’antichità e di varie aree continentali in banchetti allestiti dagli studenti di I A, II A e II B Classico con la professoressa Lucia Mattera, comprensivi di schede illustrative e presentazioni di food art.

Un obiettivo, come ha sottolineato il Dirigente Scolastico Gerardo Cipriano, non limitato a questo singolo evento ma che va declinato per tutto l’iter formativo attraverso diverse attività, come già accade con il Laboratorio di Teatro Antico e con incontri con autori su temi storici anche a livello locale. Non a caso nella stessa giornata, ma in orario antimeridiano, è prevista la conferenza della studiosa Amneris Roselli, docente ordinaria di Filologia classica presso il Dipartimento di Asia, Africa, Mediterraneo dell’ Istituto Universitario Orientale di Napoli, sulla conciliabilità del binomio delle scienze e della classicità nell’alveo di una cultura tout court organica e inclusiva.

E ancora, a introduzione della serata, a partire dalle 17.30, una serie di interventi di ex alunni del Liceo Classico (tra questi, Giuseppe Rossi, autore del cortometraggio “Blue Christel”) sul valore formativo dell’indirizzo di studi anche in moderni settori operativi all’insegna della tecnica e della creatività (il cinema, in primis). Insomma, un’occasione, valevole non solo come Open Day, di ricerca e condivisione, per riscoprire nel passato valori universali e ritrovare nelle sue radici la nostra identità.