Al “Cimarosa” tre concerti dedicati alla musica antica

Al “Cimarosa” tre concerti dedicati alla musica antica

20 giugno 2018

Tre concerti dedicati alla musica antica sulle note di Vivaldi, Telemann, Bach, Händel e gli interpreti della scuola strumentale napoletana. Una location d’eccezionedove ascoltare i grandi autori della musica classica, eseguiti con il supporto di strumenti dell’epoca. Per un’esperienza musicale fuori dall’ordinario.

Venerdì 22 e venerdì 29 giugno (ore 20), nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e lunedì 2 luglio (ore 20), nell’Auditorium di piazza Castello, torna «Il Cimento dell’Armonia e dell’Innovazione», rassegna concertistica dedicata alla musica antica,giunta alla XII edizioneil cui titolo è tratto dalla famosa raccolta di concerti vivaldiani.

La rassegna si inserisce nell’ambito delle attivitàmesse in campo dal Dipartimento di Musica anticadel Conservatorio «Cimarosa» di Avellino, presieduto da Luca Ciprianoe diretto da Carmelo Columbro, curate dai maestri Enrico Baiano, Vincenzo Corradoe Rosario Totaro,con il coordinamento del maestro Pierfrancesco Borrelli.

«Continua il tour del Conservatorio nei luoghi simbolo del centro storico di Avellino e, dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto negli anni con i concerti al Duomo, al convento di San Generoso e alla Casina del Principe, per la XII edizione del Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione abbiamo deciso di portare la musica del «Cimarosa» nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli– spiegano il presidente Luca Cipriano e il direttore Carmelo Columbro –Il nostro obiettivo è quello di aprire le porte dell’Istituto di Alta formazione musicale a tutta la città attraverso rassegne itineranti che possano intercettare e incuriosire un pubblico sempre più variegato e trasversale».

«La rassegna si propone di far conoscere al pubblico il repertorio e gli strumenti del periodo Barocco inserendo nel cartellone sia specialisti della prassi esecutiva antica che collaborano con i maggiori gruppi italiani ed europei (Mario Ricciardi al flauto dolce e traversiere, Raffaele Tiseo al violino barocco, Ugo Di Giovanni all’arciliuto, Guido Mandaglio al fagotto barocco, Gioacchino De Padova al violone), sia gli allievi del laboratorio di Musica antica riuniti in ensemble e diretti da me con il maestro Vincenzo Corrado violino di concerto– spiega il maestro Borrelli –Chiuderanno la rassegna, invece, i maestri Enrico Baiano e Livia Guarino con un programma per due clavicembali dedicato a Vivaldi, Bach ed Handel».