Air squalificato il parquet. I tifosi chiedono la testa di Bobbit

7 marzo 2006

Quello che doveva essere è stato. L’Air, in seguito agli episodi verificatesi al temine dell’incontro con Cantù, ha ricevuto la squalifica del campo per due giornate. Il referto arbitrale recita che: “Al termine della gara gli arbitri sono stati oggetto di tentativi di aggressione, comportamenti minacciosi gravemente offensivi in tre occasioni: più tifosi facevano oscillare violentemente il tunnel di accesso agli spogliatoi a tal punto che il terzo arbitro rimaneva lievemente ferito alla testa; un individuo isolato all’interno degli spogliatoi, avvicinatosi agli arbitri, sputava in faccia ad uno di essi e, mentre veniva allontanato, proferiva frasi minacciose; all’uscita del terreno di gioco più persone offendevano e minacciavano gli arbitri e un individuo sputava contro la loro auto”. La squalifica è stata poi sostituita con ammenda pecuniaria di Euro 10.840,00. La situazione ora è veramente complicata. La vittoria inaspettata di Livorno a Teramo affonda i sogni salvezza della squadra di Capobianco. Ricominciano le critiche, incomincia a sollevarsi un pò di malumore. I rapporti tra giocatori e tifoseria non sembrano essere più idilliaci, ed anche alcune scelte del coach avellinese lasciano perplessi. Il popolo vorrebbe la testa di Bobbit, molto criticato alla fine dell’ultimo match. Certo, l’americano avrebbe dovuto portarci alla salvezza e fare la differenza, come fece qualche anno fa in lega A2 Burt. Purtroppo per noi Bobbit non è Burt. Non è un uomo squadra, non fa gruppo, in più di un’occasione si è dimostrato elemento destabilizzante per la squadra. Ma è pur vero che senza di lui difficilmente l’Air avrebbe vinto con Reggio Calabria, Livorno e Treviso. Molti dicono che prenderlo è stata una follia, che sarebbe stato meglio prendere un altro giocatore al suo posto, magari un play-guardia. Forse chi dice questo non sa che la società biancoverde aveva sondato il terreno per altri giocatori, i quali o si sono rifiutati di venire, o non sono stati mandati in irpinia dai loro procuratori. Alla fine la scelta è ricaduta su Bobbit essendoci anche l’infortunio di Prato. Da Capobianco, alla sua prima esperienza in serie A, è lecito aspettarsi qualche errore. Ferrara, che lui conosce molto bene, è stato accantonato, ma forse contro Cantù avrebbe potuto giocare qualche minuto. Tourè in allenamento non darà il massimo, come sostengono in molti, ma nelle partite può rilevarsi utile. Lo scorso sabato la sua energia nel 2°quarto ha dato vigoria alla squadra, poi però non si è più alzato dalla panchina. Ma per l’allenatore irpino vale lo stesso discorso che si è fatto per Bobbit. Il coach non si ritroverebbe a guidare questa squadra, se altri allenatori avessero accettato di sedersi sulla nostra panchina dopo l’esonero di Giuliani. Forse noi andiamo contro corrente, ma sia la guardia che l’allenatore vanno ringraziati. In particolar modo Capobianco, al quale non solo spetterà il compito di risollevare il morale della squadra, ma dovrà chiedere ai suoi uomini più attenzione nei momenti finali. Va criticato chi invece dà poco e niente, chi negli ultimi minuti si nasconde. Mutombo fino a questo momento è stato deludente. Young gran bel giocatore, che però tende a scomparire nei momenti decisivi. “La sconfitta contro Cantù è difficile da accettare – dice Prato – ma il campionato non è del tutto compromesso mancano 12 partita e noi siamo ancora in corsa”. Roseto e Capo d’Orlando rimangono a 12 punti, 4 in più dell’Air. Domenica si vola a Milano, poi si andrà a Capo d’Orlando. In queste due gare la Scandone dovrà raccogliere almeno 2 punti se si vuole continuare ancora a sperare. (Giovanni La Rosa)