Air Scandone – La vittoria di Milano restituisce fiducia e serenità

14 marzo 2006

Se i tifosi dell’Inter allo stadio cantano “Pazza Inter amala”, per questa Scandone quale canzone sarebbe più appropriata? Una settimana fa eravamo con un piede e mezzo in legadue. Oggi le cose sembrano cambiate. Chi ci dava per spacciati esalta la nostra squadra e dice che la salvezza è certa. La vittoria di Milano è stata importante, non solo perché avvenuta contro una squadra sulla carta più forte, ma perché fa classifica e soprattutto restituisce quell’entusiasmo che era stato perso dalla squadra, dai tifosi. Vittoria bella, inaspettata. Vittoria del gruppo. Tutti i giocatori che domenica sono scesi sul parquet, da Bonora ad Abbandonato, hanno dato il proprio contributo, così come sia Cardillo che i tifosi avevano richiesto in settimana. Nessuno ha fatto rimpiangere l’assenza di Young, fuori per un presunto problema al ginnochio. La Scandone è stata brava, bravo è stato il suo allenatore che non ha sbagliato una mossa. Noi la scorsa settimana avevamo consigliato a Capobianco di dare maggiore fiducia a Tourè. In verità non sappiamo se il coach molisano ci abbia ascoltato, sta di fatto che la prova del francesino è stata più che positiva. Per lui doppia cifra sia in termini di punti che di rimbalzi. In ripresa è sembrato anche Mutombo, il cui impegno non era mai stato messo in discussione, quanto la sua abilità nel fare canestro. Per diverso tempo il belga non avrebbe realizzato canestri neanche in una “vasca da bagno”, mentre domenica ha chiuso la partita in doppia cifra e con un bel 6/6 da due punti e 1/3 da tre. Però la differenza l’ha fatta, come sempre accade, chi ha talento. Bobbit ha giocato la sua solita partita matta, 24 punti 23 minuti. I soliti tiri che la guardia americana prende durante le partite sono andati questa volta a bersaglio. Non c’è nulla da fare, questa squadra dipende soprattutto da Bobbit. Con Young fuori uso tutti hanno dato quel qualcosa in più per non far rimpiangere la sua assenza, la palla si è mossa di più e si è fermata meno nelle mani dei giocatori. Ciò che però ha fatto la differenza è stata la difesa. Da tempo dicevamo che l’Air avrebbe dovuto vincere le partite prima nella sua metà campo e poi in attacco. Bene, cosi è stato. A Milano, che nelle ultime quattro partite aveva realizzato 91 punti di media, sono stati concessi 74. E’vero, non tutto il merito è stato della Scandone la squadra di Djordjevic ci ha messo del suo. Scarsa intensità, poca concentrazione, tiri facili sbagliati hanno permesso a Prato e compagni di portare a casa la vittoria. Ma è pur vero che vincere di 27 punti in casa di una squadrone come l’Armani Jeans non è cosa da poco. Alla fine dell’incontro gli sportivi, quanto increduli, tifosi milanesi hanno applaudito la Scandone e soronamente fischiato la propria squadra. Capobianco dice di averci sempre creduto in questa salvezza, figurarsi ora. Forse la fortuna, che quest’anno ci è stata nemica, sta girando finalmente dalla nostra parte. I risultati avversari fanno sorridere i biancoverdi. Roseto ha perso in casa con Biella, Capo d’Orlando ha perso in quel di Udine, ed ora è a soli due punti di distanza. Noi siamo contenti della vittoria, ma saremmo stati più tranquilli se l’Air avesse vinto con Cantù e con qualche altra squadra del suo livello, garantendosi la salvezza. Purtroppo ci sarà da soffrire fino alla fine. Domenica l’Air affronterà Capo d’Orlando nel match che potrebbe salvare la stagione. L’importante sarà vincere in qualunque modo, se poi si riuscisse anche a ribaltare la differenza canestri sarebbe un passo in più verso la salvezza. I tifosi già si stanno mobilitando grazie anche all’Air che ha messo gratuitamente a disposizione i pulman. Per vincere sarà necessario anche l’apporto di questi fedelissimi. (Giovanni La Rosa)