Air perfetta: la corazzata Roma affonda

14 febbraio 2010

Testa alle final eight? L’Air risponde sul campo con la migliore prestazione stagionale. Gara perfetta in cui il “vascellino” di Pancotto ha saputo adeguarsi alle peculiarità del match (e non è la prima volta) vincendo la battaglia in difesa, a rimbalzo e spaccando la partita in un terzo quarto entusiasmante. Il ritrovato tiro da tre ha propiziato un parziale di 17-0 che ha stroncato il piano partita di Boniciolli in avvio di ripresa. I capitolini hanno chiuso con il minimo fatturato stagionale non riuscendo a far valere la chilometrica panchina. Dragicevic fuori per falli e ultimi minuti con 4 piccoli testimoniano che il coach triestino l’abbia provate tutte per arginare la vigoria e la determinazione degli avversari. L’ottimismo nelle dichiarazioni, rilasciate in settimana da Akyol hanno trovato riscontro sul parquet al di là delle più rosee aspettative. Il risultato, oltre a sfatare la “maledizione” di Napoli (sempre sconfitta, nelle ultime sedici occasioni, la squadra che sette giorni prima aveva superato la Martos) vale doppio in ottica play-off (è ora di guardare la classifica dall’alto) alla luce del doppio confronto positivo con i capitolini.
LA GARA – Già dall’avvio, Boniciolli attinge a piene mani da una panchina che di seconda scelta ha ben poco. L’Air, nonostante l’1/7 iniziale da oltre l’arco, regge l’urto dell’arsenale romano rispondendo colpo su colpo: l’intensità difensiva consente agli uomini di Pancotto di mettere la freccia (17-14 al 9’). Roma sembra prendere l’inerzia del match in avvio di seconda frazione, ma un paio di falli in attacco di Gigli e una tripla di un positivo Dylewicz frenano la progressione (20-21 al 14’). Sebbene gli irpini in attacco palesino difficoltà, con un Nelson più che mai criptato, l’attenzione in difesa e la presenza a rimbalzo contro i big man giallorossi tiene vivo il match. Una fiammata di Brown e un accenno di zona 2-3 riportano in testa i padroni di casa (28-27 al 19’). Se Nelson latita, ci pensa Lauwers a vestire la maglia del trascinatore. E’ il belga a principiare il grande terzo quarto in casa Air che prosegue sotto le plance con Troutman e Szewczyk. Il polacco fa percorso netto (5/5 da due) e Avellino vola sul 47-31 grazie ad un incredibile parziale di 17-0 in appena quattro minuti. La Lottomatica con Hutson pericoloso, ma complessivamente ben controllato, punta le sue residue fiches su Winston e Jaaber. Il “bulgaro” si scopre rimbalzista e difensore, ma paga il 0/7 nel tiro da tre. Il quarto fallo di Troutman non modifica la velocità di crociera dei biancoverdi. Il quinto fallo di Dragicevic pone fine alle sofferenze della Virtus. Si finisce in gloria con i baby Napodano e Iannicelli sul parquet. (di M. Roca)

AIR AVELLINO – LOTTOMATICA ROMA: 74-56

Air Avellino: Troutman 12, Dylewicz 8, Casoli, Lauwers 8, Brown 10, Cortese n.e., Iannicelli, Napodano, Porta 5, Nelson 4, Szewczyk 12, Akyol 15. Coach: Pancotto
Lottomatica Roma: Giachetti 4, Gigli 3, Jaaber 2, Tonolli, Hutson 12, Toure n.e., Crosariol 6, Dragicevic 8, Datome 6, De La Fuente 2, Winston 13, Vitali. Coach: Boniciolli
Parziali: (17-18); (30-31); (58-40)
Arbitri: Sahin, D’Este, Quacci

Note:
AIR: t2 16/30, t3 8/23, tl 18/20, rimbalzi 36 (Troutman 9), perse 15 (Szewczyk 4), recuperate 19 (Troutman 4), assist 11 (Brown 3), valutazione 94 (Troutman 22)
LOTTOMATICA: t2 15/30, t3 4/20, tl 14/15, rimbalzi 27 (Jaaber 7), perse 18 (Jaaber 4), recuperate 15 (Hutson e Jaaber 5), assist 10 (Jaaber 4), valutazione 58 (Hutson 16)