Air, è rebus sul playmaker americano

23 luglio 2008

Nessuna indiscrezione, nessuna voce, né una smentita né una conferma. Markovski e i suoi stanno lavorando con la massima discrezione e serenità per completare il quintetto della Scandone 2008-09, non lasciando nulla al caso e mantenendo il più stretto riserbo sulle trattative messe in piedi. “Anche per evitare che, una volta che la cosa è diventata pubblica, i procuratori e i giocatori alzino le loro pretese” ha spiegato un pragmatico Vincenzo Ercolino in più di una occasione. E per questo motivo che attorno al nome del playmaker, quello più atteso da tutti, c’è solo una grande nuvola di nebbia. Secondo alcuni, addirittura, il giocatore sarebbe già stato firmato. Intanto, la imprevista partenza di Will Bynum da Bologna (il giocatore aveva siglato l’accordo con le V-Nere, ma di fatto non si è mai aggregato alla squadra poiché ha sfruttato l’Nba escape e ha firmato un biennale con i Detroit Pistons) smuove come un terremoto il mercato dei playmaker in europa. Le due Bolognesi, infatti, sono impegolate in una violenta lotta fratricida per assicurarsi ora uno dei migliori registi in giro per l’europa, con la Virtus che deve rimpiazzare l’asso volato a Detroit. I nomi, in questo caso, sono gli stessi che più di un addetto ai lavori aveva accostato alla Scandone, ovvero Sconnie Penn e Bobby Brown. Stando alle caratteristiche dei due, però, i giocatori sembrano meno adatti di quello che si pensi all’Air che sta costruendo Markovski. Specialmente nel caso di Bobby Brown (autore di una impressionante Summer League con i New Orleans Hornets, forse tra i migliori della manifestazione) ci si trova di fronte ad un realizzatore puro, che ama prendere tanti tiri e gestire molti palloni. Non certo la soluzione ideale, almeno sulla carta, per una squadra che ha due esterni con 20 punti nelle mani a testa (Warren e Slay) e un centro di peso come Eric Williams che, se messo nelle giuste condizioni e opportunamente motivato con tante palle in posizione profonda per lui, ha tutto il talento e il margine di crescita per garantire 20 e 10 rimbalzi di media a partita. Proprio “Big E” è una pedina da non sottovalutare. Benchè sia un giocatore ‘atipico’ per il macedone, il suo apporto può essere devastante sia in campionato che in Eurolega. Per quel che riguarda l’ala grande, invece, si affievoliscono le speranze di un ritorno di Todor Gecevski. Il cestista ha rotto con il suo precedente Club proprio a causa di una richiesta economica elevata, soldi che la Scandone dovrebbe e preferirebbe investire sul playmaker. Solo se Todor abbasserà le sue pretese ci sarebbe la possibilità di vederlo in biancoverde. Il ‘busillisi’, comunque, troverà soluzione già venerdì, giornata nella quale si dice verrà svelato il nuovo nome dell’Air. Per quel che riguarda gli italiani, invece, le scelte si restringono sempre di più: Malaventura, individuato in passato come sostituto naturale di Righetti, ha firmato con la Fortitudo Bologna (si parla di 220mila euro a salire). Attendendo notizie da Crosariol (seguito da tempo, ma anch’egli ha sparato troppo in alto) si continua a battere la pista Datome. Il versatile e atletico sardo potrebbe trovare proprio con Markovski la sua definitiva consacrazione.