Air – Bologna senza Moss. Avellino ci riprova

20 marzo 2010

Sarà una Virtus senza Moss quella che domani, nell’insolito domenicale orario delle 20,30, farà visita all’Air. Nuovamente sotto i riflettori di Sky, Avellino cerca il settimo successo consecutivo tra le mura amiche, per rilanciare la corsa verso un posto d’onore nella griglia play off, ma soprattutto chiudere definitivamente e matematicamente il discorso salvezza. Di fronte ci sarà però una delle formazioni più in forma del campionato, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque gare e, dall’alto dei suoi 26 punti, in piena corsa per il secondo posto. Sugli equilibri bolognesi potrà pesare non poco l’assenza dell’uomo di punta. Moss è ancora assente, la contusione rimediata due giornate fa nel match casalingo con Teramo non è stata ancora smaltita, così come la borsite che ne è scaturita. Il coloured, in questi quasi venti giorni trascorsi dal momento dell’infortunio, ha svolto un ciclo di terapie mediche ma pare non abbia accettato, prassi molto comune fra i giocatori americani, di sottoporsi alla cura anti-infiammatoria. Questa può essere una delle chiavi di lettura per il protrarsi del problema, andato parecchio per le lunghe e tuttora senza certezze assolute. Una complicazione in più per coach Lardo che, così come nelle due apparizioni con Milano (sconfitta esterna) e Varese (successo alla Futurshow Station) dovrà rinunciare a l’unico giocatore a sua disposizione in grado di trovare canestri fuori dal sistema e con buona continuità. Buon per Avellino che, dopo le due sconfitte rimediate tra campionato e Coppa Italia avrà un motivo in più per sfatare il tabù. Il buon Lino ci ha però abituato ad una pallacanestro che pone innanzitutto la forza del gruppo, davanti alle individualità dei singoli. Da sempre ritenuto tra i migliori tecnici italiani in circolazione, uno dei pochi, secondo addetti ai lavori e non, in grado di fare la differenza dalla panchina, valorizzando al massimo gli uomini a disposizione. E’ ormai proverbiale il suo modo di intendere la pallacanestro, un basket ruvido, per la serie: “il miglior attacco è la difesa”, una difesa che da sempre, è il marchio di fabbrica delle sue squadre. Anche senza la guardia Usa, le rotazioni restano affidabili e profonde. In regia agirà Andrè Collins. Più che discreto passatore ed all’occorrenza, tiratore di striscia. La difesa sul cecchino di Crisfiled sarà uno dei temi tattici della gara perché, senza Moss, sarà sicuramente maggiore il numero di possessi finalizzati dal play USA. Anche se Bologna è tra le squadre che fanno meno ricorso al tiro da tre, il back-court è completato da tiratori altrettanto temibili. Primo fra tutti Dusan Vuckevic. E’ ormai una vecchia conoscenza del nostro campionato e, anche se la sua storia lo vede quasi sempre nelle vesti di sesto uomo di lusso, resta una pedina fondamentale in grado di cambiare il volto del match in uscita dalla panchina. Altra mano caldissima è Petteri Koponen. Il finnico, proprio contro Avellino ha fornito sinora le sue prestazioni migliori e per lui vale la stessa analisi di Collins. Vista la situazione di contingenza, sia l’ex Prato che il giovane Moraschini hanno visto innalzarsi minutaggio e responsabilità. Dal punto di vista realizzativo costituiscono un po’ l’anello debole del settore piccoli, ma con il solido apporto difensivo, completano al meglio le caratteristiche del pacchetto esterni. Sotto canestro troviamo un altro pezzo di storia della Scandone. Parliamo naturalmente di Michele Maggioli, approdato finalmente in una “grande” e da protagonista, dopo la tanta gavetta di Legadue. Il ruolo di centro di titolare è suo ma, anche se ha negli anni evoluto il suo gioco, costruendo una buona mano anche dall’arco, il rendimento non è certo quello delle annate jesine. Sotto canestro fa coppia quasi fissa con Hurd, a completamento di uno starting five in grado di colpire da qualsiasi zona del parquet. Dalla panchina, il veterano Fajardo ed il georgiano Sanikidze definiscono, con minutaggio pressoché identico a quello dei pari ruolo da quintetto, il platoon system di Lardo. (di M.Roca)