Aiello – Spaccio stupefacenti: fratelli dai domiciliari al carcere

13 febbraio 2010

I carabinieri delle stazioni di Aiello del Sabato ed Atripalda hanno dato esecuzione all’ordinanza con cui la Corte di Appello di Napoli ha deciso di aggravare la misura cautelare nei confronti dei fratelli Anna e Massimo Picariello, di 40 e 33 anni di Aiello del Sabato, sostituendo quella degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in un istituto di pena.
I due fratelli risultavano ristretti agli arresti domiciliari in seguito ad una grossa indagine condotta nel corso del 2009 dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino in collaborazione con le relative Stazioni, per reati afferenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nonostante i due fossero agli arresti domiciliari, dal giorno della loro scarcerazione avevano ripreso il loro abituale commercio di droga, semplicemente vendendo lo stupefacente dentro casa. La cosa non è però sfuggita ai militari della locale Stazione che, documentando puntualmente ogni movimento e riscontrando la veridicità dei fatti con le affermazione dei compratori, solitamente fermati fuori casa ancora con la “roba” in tasca, hanno infine richiesto ai magistrati l’aggravamento della misura cautelare, evidenziando come i due fratelli non dimostrassero di poter beneficiare del trattamento dei domiciliari.
È stato così che l’autorità giudiziaria partenopea, giudicando legittime le richieste avanzate dai militari delle due stazioni, ha deciso di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata notificata nella serata di ieri. I due fratelli sono stati quindi accompagnati presso il carcere di Bellizzi Irpino, dove rimarranno in attesa di nuove disposizioni della magistratura giudicante.
Nel frattempo, sempre nella giornata di ieri, anche la stazione di Solofra ha condotto un servizio antidroga che ha portato, sempre in serata, al ritrovamento di un piccolo quantitativo di hashish e alla segnalazione al Prefetto di Salerno di due 35enni responsabili di possesso per uso personale di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso si tratta di due fratelli, venditori ambulanti di frutta e verdura che abitualmente stazionano con il loro furgone lungo le vie della città della concia.