Agromafie, tasso di criminalità elevato anche ad Avellino

Agromafie, tasso di criminalità elevato anche ad Avellino

17 febbraio 2016

Agromafie, il grado di diffusione criminale in Campania è elevato.

Lo riferisce l’ultimo rapporto di Eurispes che ha appunto misurato l’Indice di Organizzazione Criminale (in sigla IOC) nell’ambito del quarto Rapporto Agromafie con Coldiretti e l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

La misurazione dell’indice si fonda su 29 indicatori specifici e rappresenta la diffusione e l’intensità, in una data provincia, del fenomeno dell’associazione criminale, in considerazione delle caratteristiche intrinseche alla provincia stessa e di conseguenza sia di eventi criminali denunciati sia di fattori economici e sociali.

A fronte di una media nazionale calcolata in 29.1 punti di IOC, Napoli si piazza tra le primissime posizioni (terza su scala nazionale) con un indice di 78,9; sempre per le province campane troviamo Caserta (68,4) e Salerno (44,3).

Il tasso di crimine risulta inferiore (seppur di poco) nell’entroterra campano con Avellino che fa registrare un indice di 42,3 e Benevento 35,7.

In testa alle province mafiose c’è Ragusa con IOC 100.

L’intensità dell’associazionismo criminale è elevata nel Mezzogiorno, ma emerge con chiarezza come nel Centro dell’Italia il grado di penetrazione sia forte e stabile e particolarmente elevata in Abruzzo ed in Umbria, in alcune zone delle Marche, nel Grossetano e nel Lazio, in particolar modo a Latina e Frosinone. Altre province del Centro Italia hanno un valore medio-basso.