Agricoltura, Catania: “Irpinia punti sulla qualità”. Foglia plaude

11 febbraio 2013

Le immagini

Avellino – “L’Irpinia punti non sulla resa ma sulla qualità e sulle eccellenze del proprio comparto agricolo per tenere testa ai competitors internazionali”. Da Avellino parte la nuova sfida dell’agricoltura campana, tra PAC, cooperazione, tutela dell’agroalimentare e delle eccellenze made in Campania. L’occasione è stata offerta dal convegno che si è svolto al Viva! Hotel nella città capoluogo, organizzato e sostenuto da Fedagri–Confcooperative Campania al quale hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali e capolista dell’UdC nel collegio Campania 2 per la Camera dei Deputati, Mario Catania, il commissario Confcooperative Campania Carlo Mitra e il presidente della commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania e Responsabile Mezzogiorno UdC Pietro Foglia.

“E’ stata sottovalutata per troppo tempo l’importanza dell’agricoltura nel rilancio dell’economia. Dobbiamo ridare slancio a questo comparto perché può dare al nostro Paese crescita, valore, occupazione – ha riferito il ministro Catania agli imprenditori e dirigenti regionali della Coldiretti presenti in sala – Il mio obiettivo è quello di ridare credibilità all’intero comparto, una credibilità che negli ultimi cinque decenni è stata sempre negata al settore dell’agricoltura. Vogliamo assicurare all’Italia un adeguato sistema agricolo che assicuri giusti assetti ambientali e che nel contempo preservi il territorio. Per questo, bisogna impegnarsi sia in Europa, così come a Roma ma anche in sede regionale. In questa direzione il Presidente Monti bene ha lavorato a Bruxelles, conservando il gettito per l’Italia, seppur con meno aiuti diretti ma con più fondi per lo sviluppo rurale. Il rilancio è possibile – rimarca Catania – con una politica, a Bruxelles e a Roma, più attenta alle esigenze dell’agricoltura, premiando la qualità che i nostri agricoltori realizzano. Questo ragionamento vale di più per aree come l’Irpinia, territorio complesso ma dotato di prodotti di altissima qualità. Noi dobbiamo fare in modo che i consumatori capiscano il valore di questi prodotti di elevata qualità”.

Ma Catania ha lancia anche un affondo deciso alle regioni sui ritardi nell’attuazione del Piano di Sviluppo Rurale – con un riferimento alla Campania circa le specifiche misure sul tabacco – parole quest’ultime che giorni fa avevano già scatenato il botta e risposta con Daniela Nugnes, consigliere delegato all’Agricoltura del governatore Stefano Caldoro.

Da Avellino il ministro Catania ha ribadito che continuerà ad impegnarsi, anche a livello personale, qualunque sarà il suo ruolo all’indomani delle elezioni – istituzionale o meno – per razionalizzare i settori dell’agricoltura che più incidono in Irpinia (nocciole e viticoltura), volendo proseguire il lavoro svolto durante il suo mandato. “Il Governo ha già previsto 500 milioni di euro per le aree interne del Mezzogiorno in difficoltà. Il prossimo anno – ha chiarito Catania – verrà attivato un piano di interventi sul territorio per creare infrastrutture e consentire alle imprese agricole di lavorare con maggiore serenità”.

All’appuntamento ha preso parte anche Pietro Foglia per il quale “… la PAC inciderà notevolmente sulla capacità dell’UE di garantire sicurezza alimentare, stabilità e sostenibilità. Ci sentiamo personalmente impegnati a promuovere e sostenere le imprese agricole che operano nel campo dell’agricoltura sociale – ha aggiunto – prestando particolare attenzione al ruolo che queste hanno, in particolare, nel campo terapeutico-riabilitativo, in quello occupazionale-formativo ed in quello didattico-culturale, in cui l’attività agricola è funzionale alla realizzazione di servizi di utilità sociale ed al soddisfacimento dei bisogni di categorie di soggetti deboli. In tale direzione – ha poi ricordato il presidente Foglia – un impegno assunto come consigliere regionale dell’UdC, innanzitutto, è stato mantenuto con l’avvenuta approvazione della LR n.37 del 21 dicembre 2012, di cui sono stato proponente, riguardante la promozione ed il sostegno in materia di cooperazione. Con tale provvedimento – ha sottolineato infine Foglia – abbiamo introdotto una nuova disciplina a favore del mondo cooperativo regionale, capace di dare adeguato sostegno alla cooperazione in uno scenario economico profondamente mutato nei 35 anni trascorsi dall’approvazione dell’ ultima legge regionale di riferimento, risalente al 1977”.