Aggressioni alle forze dell’ordine, giro di vite sulle pene

Aggressioni alle forze dell’ordine, giro di vite sulle pene

29 giugno 2018

E’ stato presentato in Senato il Disegno di legge 346 volto a garantire la punibilità degli autori di aggressioni in danno di esponenti delle Forze dell’Ordine, per quanto attiene sia al reato di violenza o minaccia che di resistenza a pubblico ufficiale, elevando le pene prevista dal codice penale da 6 mesi a 4 anni (pena minima) e da 5 anni a 10 anni (pena massima).

Secondo i presentatori del Ddl questo incremento di pena consentirebbe di aggirare le norme vigenti sulle misure alternative alla detenzione, che attualmente prevedono per i condannati a pene inferiori a quattro anni, la possibilità di evitare il carcere.

Il Ddl modificherebbe gli articoli 336 e 337 del codice penale in materia di violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, verrebbero introdotte aggravanti quando il reato venisse commesso con l’utilizzo di armi. A fronte di un continuo incremento delle aggressioni su strada alle FF.OO. che nelle strutture detentive a danno dei poliziotti, solo nell’ultimo anno è stato del 21,6%, diventa urgente intervenire per garantire chi difende i cittadini di essere anch’esso tutelato e protetto, introducendo nuove norme che possano esercitare un potere di deterrenza e arginare la percezione di impunità che i recenti casi di cronaca tendono ad evidenziare.