Aggressioni al Moscati, i medici del CoAS: “Situazione drammatica al Pronto Soccorso, ma nessuna risposta dall’Azienda”

Aggressioni al Moscati, i medici del CoAS: “Situazione drammatica al Pronto Soccorso, ma nessuna risposta dall’Azienda”

26 febbraio 2019

“Ormai le aggressioni al personale del Pronto Soccorso del Moscati di Avellino sono all’ordine del giorno ed anche “della notte”. È una situazione drammatica che non trova riscontro presso la Direzione Aziendale”. È quanto dichiara il dott. Pasquale Porcile, segretario CoAS di Azienda Moscati di Avellino.

“Gli Operatori Sanitari, Medici ed Infermieri sono accomunati in questo problema, non solo non si sentono per niente tutelati dall’Azienda, ma non si sentono neanche ascoltati – precisa la nota diffusa a mezzo stampa-. Come CoAS, e insieme ad altre sigle sindacali, abbiamo inoltrato molteplici richieste di incontro all’Azienda, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

“Le criticità – aggiunge il dott. Pasquale Porcile – non sono solo appannaggio del Pronto Soccorso, ma anche nei reparti ormai si è allo sbando. I colleghi della Medicina interna riferiscono che ormai nel loro reparto vengono ricoverati tutti i pazienti critici del Pronto Soccorso e che, soprattutto nei festivi, essendoci la guardia dipartimentale, capita che vi sia un solo medico di servizio per seguire 60 ricoverati e per far fronte ai 4/5 nuovi ricoveri che arrivano dal Pronto Soccorso”.

Il segretario CoAS conclude dunque rimarcando che “con simile carenza di personale medico ed infermieristico, non si riesce a dare un’adeguata e valida assistenza alla numerosa e variegata utenza. L’Azienda in tutto questo si comporta come se tale situazione fosse un problema dei medici e degli infermieri e non un problema di direzione”.


Commenti

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