Adolescenti italiani sempre online: l’allarme in occasione del “Safer Internet Day 2016”

Adolescenti italiani sempre online: l’allarme in occasione del “Safer Internet Day 2016”

9 febbraio 2016

In occasione del “Safer Internet Day 2016” (9 febbraio 2016), la giornata internazionale promossa dall’Unione Europea e dedicata alla sicurezza dei minori in rete, SOS Il Telefono Azzurro Onlus con la collaborazione di Doxakids ha reso noti i risultati dell’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”.

Si tratta di una ricerca basata sulle risposte di 600 ragazzi dai 12 ai 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni. I dati che sono emersi riguardano sempre più la “dipendenza” dei ragazzi italiani nei confronti di dispositivi connessi a internet.

Il 17% dei minorenni intervistati dichiara infatti di non riuscire a staccarsi dal proprio smartphone e dai social network. Nel dettaglio: uno su quattro (25%) è sempre online, quasi uno su due (45%) si connette più volte al giorno, uno su cinque (21%) dichiara di svegliarsi durante la notte per controllare i messaggi, il 78% chatta in continuazione su WhatsApp.

A questo proposito, uno degli allarmi lanciati dalla ricerca è quello dell’età in cui gli adolescenti italiani accedono alla rete. Il 48% dichiara di essersi iscritto alla piattaforma Facebook prima dei 13 anni, mentre il 71% riceve in regalo uno smartphone  a 11 anni.

Ma dai dati emerge anche che la dipendenza non riguarda solo i più giovani. Quattro genitori su cinque dichiarano di usare i social per comunicare quotidianamente con i propri figli (il 68% tramite WhatsApp, il 18% tramite altre chat, mentre uno su quattro di svegliarsi di notte per controllare il cellulare).

A livello di contenuti, quattro ragazzi su cinque inoltre dichiarano di frequentare costantemente siti pornografici e il 28% di loro teme di diventarne dipendente, mentre uno su dieci (11%) conosce qualcuno che ha fatto sexting, ovvero inviato messaggi sessualmente espliciti.

Tra le esperienze più spiacevoli vissute dai ragazzi in rete quella relativa al cyberbullismo. Il 12% di essi dichiara di esserne stato vittima e il 32% ha paura di subirlo.

Un altro elemento della ricerca, infine, riguarda l’uso del denaro. Un adolescente su dieci confessa di aver proceduto a un acquisto online senza accorgersene, mentre circa il 38% degli intervistati compra con regolarità tramite carta dei genitori (63%) o propria (22%).