Ad Atripalda gran successo per “Io gioco al Parco”

22 luglio 2008

Oltre 300 bambini entusiasti hanno partecipato ieri alla giornata inaugurale di “IO GIOCO AL PARCO”, la manifestazione ludico-sportiva organizzata dall’U.S. Acli nel Parco delle Acacie di Atripalda. Dopo gli equivoci che hanno rallentato l’allestimento del villaggio sportivo, tuttora ancora da completarsi, l’iniziativa è partita, e l’hanno fatta da padrone i giochi gonfiabili, presi letteralmente d’assalto dai bambini desiderosi di grandi evoluzioni in allegria. “Contiamo di arrivare a domenica 27 superando le 2.000 presenze -dichiara un entusiasta Giampaolo Londra, Presidente Provinciale dell’U.S. Acli – già dal secondo giorno saranno in funzione altri gonfiabili e attiveremo i campi del “vieni, vedi e prova lo sport”, in attesa di poter realizzare tutto ciò che faceva parte del progetto iniziale”. La particolarità dell’iniziativa, che si chiuderà questo fine settimana, è che i bambini e gli adulti che visiteranno il villaggio, una volta registrati ed assicurati contro il rischio di infortuni, avranno accesso libero, senza limitazioni di giorni ed orari. Un continuo via vai sta pertanto caratterizzando tutta l’area, il cui utilizzo sta offrendo interessanti suggerimenti, non solo agli atripaldesi, sugli spazi di socializzazione e le città a misura di persona. Affaticato ma soddisfatto è anche il vulcanico Sergio Argenio, responsabile dell’area giochi e dirigente della ASD Golden Events; “Abbiamo ricevuto i complimenti di tanti genitori –afferma – che già ci chiedono di ripetere l’iniziativa nei mesi futuri e di farla durare più a lungo; mi pare importante anche sottolineare che molti dei partecipanti provengono da fuori, con tante presenze dalla città capoluogo e dai centri limitrofi”. La necessità di moltiplicare eventi dedicati alle giovani generazioni e ai più piccoli soprattutto è sottolineata anche da Alfredo Cucciniello, atripaldese, Presidente Nazionale dell’U.S. Acli e motore, oltre che promotore dell’evento. “Il gioco e lo sport sono componenti essenziali e fondamentali del processo educativo, ma spesso ce ne dimentichiamo; i ritmi della vita moderna, i tempi della conciliazione, gli spazi sempre meno disponibili ed accessibili, la crisi delle tradizionali agenzie educative ci hanno portati ad una situazione che bisogna affrontare con la dovuta serietà; chiunque abbia la possibilità di fare qualcosa ha il dovere di mettersi in discussione e fare proposte; oggi imperano falsi profeti e cattivi maestri, che impongono modelli stranianti, tutti improntati alla competitività esasperata, che ci portano a vedere il nostro prossimo come un nemico da abbattere; lo stesso sport, permeato da disvalori e governato dalla ricerca della performance a tutti i costi, rischia di sortire effetti negativi; ‘IO GIOCO AL PARCO’ è solo l’inizio di un percorso che punta ad affermare stili di vita positivi”.