Acs, la situazione degenera: bocciata la ricapitalizzazione. Futuro a rischio

Acs, la situazione degenera: bocciata la ricapitalizzazione. Futuro a rischio

5 ottobre 2017

Il prossimo 20 ottobre è previsto l’arrivo in Aula del futuro dell’Acs, ovvero piano d’impresa e ricapitalizzazione. Nel primo caso, l’amministratore pro tempore, Greco, ha delineato quelli che devono essere i compiti dell’azienda controllata dal Comune riducendoli al servizio di sosta e alla segnaletica stradale. In questo modo si punta a sgravare Acs da altri compiti come la guardiania o la pulizia del verde che rappresentano solo costi.

A ciò, però, si aggiunge la ricapitalizzazione della società. Il passivo accertato e accumulato negli ultimi anni ammonta a circa 750 mila euro (tranne il 2016 dove c’è un attivo di 80 mila euro). Un rosso pericolosissimo perchè molto lontano dal capitale sociale dell’azienda stessa. Di conseguenza l’amministrazione comunale si era mossa per approvare la ricapitalizzazione di Acs e coprire il buco, ma ieri è arrivata la doccia gelata dal collegio dei revisori dei conti: «Si esprime parere non favorevole». In pratica l’atto è stato bocciato dall’organismo.

Le motivazioni sono varie a cominciare dal fatto che la delibera di giunta sulla ricapitalizzazione «si discosta in modo significativo dal piano d’impresa predisposto dal dottor Giovanni Greco» si legge nel documento redatto dal collegio dei revisori dei conti. In particolar modo, mentre il piano d’impresa attribuisce, come compiti ad Acs, il servizio sosta e la segnaletica, nel prospetto sulla ricapitalizzazione si parla di «servizio sosta e piccola manutenzione», sottolineano i revisori, in pratica ampliando le sue funzioni. Per giunta il collegio «non è stato messo nelle condizioni di verifcare la riconciliazione dei dati contabili del bilancio dell’Acs con quelli dell’ente».

Insomma, la situazione si fa sempre più in salita proprio quando sembrava fosse arrivata a un punto di svolta. A questo punto l’amministrazione dovrà correre ai ripari e rivedere la ricapitalizzazione di Acs anche perchè, dati alla mano, il futuro dell’azienda sta imboccando una brutta direzione che, nel caso più estremo, rischia di portarla al fallimento.