Acs, il Comune temporeggia. L’appello di Greco: “Società sana, muovetevi!”

Acs, il Comune temporeggia. L’appello di Greco: “Società sana, muovetevi!”

13 marzo 2018

Marco Imbimbo – Il dato che emerge dall’incontro tra i capigruppo e l’amministratore di Acs, Giovanni Greco, è che da Piazza del Popolo ancora non hanno fornito tempi certi per salvare l’azienda. L’allarme del manager di Avellino Città Servizi non ha margini di interpretazione: «Muovetevi, rischiate di mandarla in liquidazione».

L’incontro è servito per avere un quadro sull’Acs, tra ricapitalizzazione, nuovo piano d’impresa e bilanci dell’azienda. Greco ha illustrato tutto il lavoro svolto da lui e dai 37 dipendenti «che io ringrazio quotidianamente. Lavorano in condizioni pessime», dichiara dopo aver precisato: «L’azienda è sana, gli ultimi bilanci da me redatti chiudono con un utile: 2016 + 80 mila euro e 2017 con un + 50 mila euro. Anche perché ho ridotto le spese».

Dal contratto di servizio di Acs, infatti, negli ultimi anni è stata eliminata la manutenzione del verde pubblico. Gli utili, inoltre, potrebbero aumentare se venisse tolta la guardiania degli edifici pubblici che produce un «costo di 850 mila euro. Acs deve occuparsi solo della sosta in città – spiega Greco – a meno che non venga valutato il costo del servizio di guardiania e rimborsate le spese sostenute». Numeri, questi, che servono a Greco per spiegare l’importanza per il Comune e la città di un’azienda come Acs che «fa arrivare soldi nelle casse dell’ente».

Se il presente parla di numeri importanti, il futuro è ancora a rischio perché a piazza del Popolo non hanno ancora dato il via libera alla ricapitalizzazione, con riconciliazione tra debiti e crediti, ma anche al nuovo piano d’impresa. «Entro la fine di questa consiliatura, dovete portare i documenti in Aula per la loro approvazione. Muovetevi – esorta Greco. Se non si fa tutto prima che andate via, rischiamo di mandare in liquidazione un’azienda che produce utili per il Comune».

L’impasse a piazza del Popolo si è creata sulla riconciliazione tra debiti e crediti, con l’atto che non ha ottenuto il via libera dal dirigente alle finazne perché sarebbe incompleto, come ha spiegato l’assessore al ramo, Maria Elena Iaverone, annunciando un nuovo incontro con i revisori dei conti, fissato per giovedì, in modo da sbloccare questa partita.

Il tempo che passa inesorabilmente senza alcuna soluzione, però, sta facendo perdere la pazienza a tutti all’interno del Consiglio comunale, a cominciare dal presidente, Livio Petitto. «L’Aula è pronta a convocarsi per affrontare questi temi – spiega – ma da mesi parliamo di soluzioni senza mai giungere a una conclusione. Una volta è il collegio dei revisori dei conti a sottolineare dei problemi, la volta successiva è il settore finanze. Mi sembra il gatto che gioca con il topo. Non si arriva mai a voltare pagina».

Forti preoccupazioni vengono espresse anche dall’opposizione di fronte a questa mancanza di tempi certi da parte dell’amministrazione. «Non si riesce mai a fornire una data – tuona Giancarlo Giordano. E io sono preoccupato, anche alla luce delle dichiarazioni passate del sindaco. Più volte ha detto di voler mettere Acs sul mercato. Non vorrei che, per inerzia, si stesse procedendo proprio in questa direzione». Anche Alberto Bilotta ha puntato il dito contro un’amministrazione che «non riesce mai ad affrontare i temi importanti, come Acs e Teatro».

In attesa di capire quali siano i tempi e come l’amministrazione intende procedere, il prossimo 26 marzo il Consiglio Comunale si riunirà per una richiesta di informativa su Acs, da parte del gruppo “Si può”. «Vogliamo che sia presente anche Greco, carte alla mano», conclude Giordano.