Acs, Casina del Principe, alloggi popolari: l’opposizione incalza Ciampi e i suoi

Acs, Casina del Principe, alloggi popolari: l’opposizione incalza Ciampi e i suoi

10 ottobre 2018

Marco Imbimbo – La fase delle interrogazioni è stata molto intesa. L’ora che precede l’inizio del Consiglio Comunale ha visto la Giunta bersagliata da richieste, anche se di risposte non ne sono arrivate perché ogni assessore ha preferito “rifugiarsi” nella risposta scritta da far pervenire entro 30 giorni. A far la voce grossa sono state Casina del Principe, Acs e alloggi popolari.

«A che punto siamo con l’Acs?», è stata questa l’interrogazione posta da Alberto Bilotta (I popolari) all’indirizzo dell’assessore Gianluca Forgione. «Grazie all’amministratore Greco, sappiamo benissimo quale sia il quadro e le potenzialità di Acs, ma vogliamo capire a che punto sta il contratto e se ci sarà un proroga. Insomma, vogliamo sapere che fine deve fare Acs, un’azienda che si autosostiene».

La questione degli alloggi popolari di via De Capua, invece, è stata sottoposta all’assessore ai Lavori Pubblici, Rita Sciscio, e al sindaco Ciampi che detiene la delega al settore di riferimento. «Le prime case sono state completate 9 anni fa, ma gli alloggi sono già in condizioni fatiscenti – denuncia Bilotta. Inoltre mancano anche i servizi essenziali come pulizia, illuminazione, trasporti. Visto che stanno cominciando i lavori per la seconda parte degli alloggi, vorrei capire cosa ha immaginato l’amministrazione, visto che i primi lavori ancora non sono finiti?».

In Aula, inoltre, è stata portata anche la vicenda che riguarda la Casina del Principe con lo stato di abbandono in cui versa, denunciato da Gianluca Gaeta (Insieme protagonisti): «Non mi interessa sapere chi c’era prima nella Casina, ma andrebbe sistemata. Mi dicono che in molti hanno le chiavi del portone d’ingresso. Inoltre alcuni ragazzi mi hanno fatto notare che in una stanza ci sono molti rifiuti e, mi dicono, anche un rimorchio di una barca. Non so cosa sia successo là dentro, ma credo che la struttura vada sistemata. Ci sono ragazzi che vogliono lavorare e non possono pensare a ripulire la Casina del Principe».