Acs, ancora un nulla di fatto. Gli atti non arrivano in Giunta e i tempi si allungano

Acs, ancora un nulla di fatto. Gli atti non arrivano in Giunta e i tempi si allungano

23 febbraio 2018

Marco Imbimbo – La riunione di Giunta di questa mattina doveva essere quella decisiva per il futuro di Avellino Città Servizi, ma l’argomento non è arrivato sul tavolo della squadra di governo. Si aspettavano gli atti sulla riconciliazione tra debiti e crediti oltre alla ricapitalizzazione dell’Acs, un prospetto che prevede una somma di 780 mila euro, così come predisposto dall’amministrazione unico Giovanni Greco. Nulla di tutto ciò, gli atti non hanno ancora ricevuto il via libera dal dirigente alle Finanze, Gianluigi Marotta.

«Il dirigente sta visionando i documenti – spiega l’assessore al ramo, Maria Elena Iaverone. Solo ieri è arrivata l’ultima firma richiesta da parte del dirigente al Patrimonio, Luigi Cicalese. L’atto in questione richiedeva, oltre al suo parere, anche quello del responsabile delle Partecipate e del comandante della Municipale». Ottenuti i viri visti, il prospetto è stato consegnato al dirigente alle Finanze per il definito via libera che ancora non è arrivato. «Credo che abbia alcune perplessità sull’atto – spiega Iaverone – e ha bisogno di più tempo per esprimere un parere».

Non solo Acs, perché i documenti sulle riconciliazioni tra debiti e crediti che ancora non sono arrivati in Giunta, riguardano tutte le partecipate in cui è presente il Comune di Avellino. «Sono atti propedeutici al bilancio di previsione che deve arrivare in Aula entro il 31 marzo – spiega Iaverone. Ci sarebbero delle perplessità da un punto di vista tecnico-contabile da parte del dirigente».

Intanto l’amministratore unico dell’Acs, Giovanni Greco, proprio ieri aveva chiesto tempi rapidi per l’approvazione degli atti che riguardano la società di servizi. «Lunedì ci sarà un nuovo confronto tra Marotta e il segretario generale, Riccardo Feola, per analizzare le delibere – anticipa Iaverone. Noi, come amministrazione, ci auguriamo che i tempi siano stretti perché dobbiamo arrivare in Consiglio con la riconciliazione, che è un atto preliminare alla ricapitalizzazione dell’Acs. Aspettiamo i pareri, altrimenti non possiamo deliberare».