VIDEO/ Acqualonga, la difesa di Autostrade: “Bus in condizioni disastrose”

21 dicembre 2018

Renato Spiniello – “Quel bus era in condizioni disastrose, sottoposto a una revisione falsa e messo su strada nelle peggiori condizioni possibili”. L’avvocato Carlo Marchiolo difende i 12 imputati di Autostrade per l’Italia per i quali la Procura di Avellino ha chiesto 10 anni a testa di condanna per la strage di Acqualonga del 28 luglio del 2013 e attacca i Lametta, rispettivamente proprietario e autista del bus finito nella scarpata.

“Il pullman – continua il legale – aveva percorso quasi un milione di chilometri, non aveva una meccanica in ordine ed era stato sottoposto a una finta revisione. Gli stessi passeggeri avevano intuito le sue precarie condizioni e fatto presente all’autista che quei rumori facevano presagire eventuali gusti meccanici. Ma oltre all’avaria c’è stata anche una sommatoria di altri fattori che hanno portato al disastro: tra questi il fatto che l’autista invece di appoggiarsi al muro prima delle barriere ha continuato la corsa. Una condotta di guida assolutamente inadeguata sfociata nella perdita totale di controllo del mezzo che ha impattato prima con le altre autovetture in corsa e poi si è scontrato con le barriere bordo-ponte con un angolo d’impatto che ha sovrastato la capacità di contenimento”.

E sulle aspettative rispetto l’esito della sentenza, prevista per l’11 gennaio,  l’avvocato Marchiolo ha aggiunto: “Spero che il giudice mantenga la fermezza e l’equilibrio che ha dimostrato nel corso del dibattimento e non si lasci influenzare dalle situazioni ambientali e complessive. Se il giudice vorrà applicare al meglio i suoi criteri di valutazione, il processo dovrebbe dare un esito non sfavorevole ad Autostrade”.