Acqua, incontro tra i sindaci dell’Alto Calore. Giuditta: “De Stefano deve condividere le decisioni con noi”

Acqua, incontro tra i sindaci dell’Alto Calore. Giuditta: “De Stefano deve condividere le decisioni con noi”

2 marzo 2016

Sarà un incontro tra sindaci quello in programma venerdì mattina nella sede dell’Alto Calore.

La riunione convocata dal Sindaco di Summonte Pasquale Giuditta servirà ai Sindaci dei comuni soci dell’Acs per discutere del riordino del servizio idrico integrato. Un modo per riappropriarsi della loro funzione. L’appuntamento è per venerdì 4 marzo alle ore 10.30 presso la sala conferenza dell’Alto Calore in Corso Europa.

Il primo cittadino di Summonte nella giornata di ieri ha inviato una mail a tutti i sindaci dei comuni soci dell’Acs per invitarli ad un incontro per evitare la confusione e l’improvvisazione registrata in questi anni.

“Ho ritenuto opportuno convocare questo incontro per creare le condizioni per avviare un discorso approfondito su questa delicata problematica – ha spiegato il primo cittadino di Summonte – Noi sindaci dobbiamo riappropriarci del nostro ruolo ed essere protagonisti in una decisione importante quale il riordino del servizio idrico integrato.

Il presidente De Stefano deve condividere le decisioni con noi, non può decidere autonomamente su tali questioni. Noi come Sindaci dobbiamo, tra l’altro, dar conto ai  nostri Consigli Comunali e alle nostre comunità. Invito tutti i sindaci dei Comuni soci dell’Alto Calore a prendere parte all’incontro di venerdì mattina. Una situazione paradossale quella che si è verificata questa mattina a Palazzo Caracciolo dove il Commissario Straordinario dell’Ato, Giovanni Colucci, aveva convocato un’Assemblea dei Sindaci per discutere del “Riordino del servizio idrico integrato e dell’istituzione dell’Ente Idrico Campano”.

Dobbiamo avviare una discussione seria e strategica sul riordino del servizio idrico. Come già ho detto sabato, sono spaventato per le modalità con cui si affrontano questi problemi strategici e sono mortificato come rappresentate di una comunità.”