Accorpamento Moscati-Landolfi, la Cisl chiede garanzie

Accorpamento Moscati-Landolfi, la Cisl chiede garanzie

30 luglio 2018

“Finalmente l’auspicato confronto tra il management dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” e dell’Asl di Avellino con le parti sociali avverrà nella mattinata di domani, 31 luglio”. Antonio Santacroce Segretario Generale della Cisl Fp P IrpiniaSannio non nasconde la sua soddisfazione per un incontro sollecitato sin da subito, dopo aver letto il Decreto Regionale del Commissario ad Acta n. 29 del 19 aprile 2018, che prevedeva l’accorpamento delle strutture in questione e soprattutto la necessità di una condivisione di intenti ed obiettivi con l’istituzione di una cabina di regia unica con l’interessamento di tutti i soggetti preposti.

Accorpamento Moscati-Landolfi, la Cisl chiede garanzie. “Un percorso condiviso, di un crono-programma certo e tempestivo è da noi invocato anche alle luce delle problematiche condizioni, sulle quali siamo più volte intervenuti, in cui versa il Presidio Ospedaliero “Landolfi di Solofra”. Partendo dalle scarne notizie che sono trapelate e le poche ufficiali che abbiamo ricevuto, è stato solo un susseguirsi di voci ed illazioni sulle sorti dell’accorpamento”.

“I lavoratori interessati e l’utenza stanno letteralmente brancolando nel buio. Nutriamo dubbi riguardo la tempistica per l’effettiva realizzazione del percorso di accorpamento poiché ad oggi poco o nulla è stato fatto sia da un punto di vista organizzativo che strutturale”.

“Nell’incontro di domani chiederemo alla Morgante, Direttore Generale dell’ASL, e Percopo, Direttore Generale del “Moscati”, un intervento risolutivo sulla questione del personale poiché si potrebbe delineare una potenziale condizione di ulteriore difficoltà e criticità derivante dalle domande di opzione di scelta del personale nel caso in cui si dovesse registrare un alto numero di adesioni dei lavoratori che optino di restare presso l’ASL; in tal modo si verrebbe a determinare di fatto un Ospedale di Solofra svuotato ed un’ Azienda Ospedaliera Moscati anch’essa in immediata difficoltà nel reggere i reparti e le consequenziali attività assistenziali trasferite senza il personale adeguato”.

“Inoltre se questa condizione si verificasse auspichiamo che così come l’Asl ha avuto la possibilità di riallineare i propri organici la stessa cosa possa fare nel più breve tempo possibile anche l’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”.

“Riteniamo che, dopo l’incontro tenutosi a Napoli lo scorso 12 luglio tra le Organizzazioni Sindacali ed il governatore della Campania De Luca, l’accorpamento possa diventare occasione, vista l’elevata carenza di personale sanitario sia all’ASL che al Moscati, per stabilizzare i tanti precari (alcuni anche da 15 anni) che in questi anni hanno permesso di mantenere i livelli essenziali di assistenza e per i tanti lavoratori che attendono di ritornare nel proprio territorio attraverso il percorso della mobilità ed infine per poi proseguire con la messa a concorso dei posti carenti in organico ed ai quali ambiscono i tanti giovani, e meno giovani, laureati in attesa di un’occupazione”.

“Vigileremo sul percorso affinché l’accorpamento del “Moscati” e del “Landolfi” sia un’opportunità di rilancio per la sanità irpina”, conclude il Segretario Generale Antonio Santacroce.