A/C, Sergio Nappi: “Protocollo invariato, perplesso su tracciato”

7 novembre 2013

Napoli – “Sono grato all’onorevole Angelo Attaguile per aver accolto l’invito ad interrogare il Ministro Lupi sulla ormai annosa vicenda dell’Alta Capacità. Alla luce di quanto detto dal responsabile delle infrastrutture, e analizzando i provvedimenti prodotti, sono costretto, ancora una volta, a ribadire tutte le perplessità già esternate in passato sul fatto che il tracciato della Apice-Orsara includa anche la realizzazione della stazione ‘Irpinia’.” Lo afferma Sergio Nappi, consigliere regionale del Gruppo federato Caldoro.

“Nel mese di marzo del 2012 – spiega Nappi – rilevai che il protocollo d’intesa adottato dalla Giunta regionale con delibera numero 87 del 27/03/’13, ed inviato al Ministero delle infrastrutture e a Rfi, era del tutto difforme da quanto sbandierato dal cosiddetto tavolo per lo sviluppo di Palazzo Caracciolo. In quella occasione fui duramente criticato da chi allora aveva responsabilità nell’Esecutivo regionale e anche dagli acuti opinionisti della nostra provincia. A distanza di pochi mesi, la Giunta Regionale fu costretta a rivedere la delibera in questione e, con un nuovo provvedimento (il numero 366/2013), fu inviata una nuova stesura del protocollo d’intesa che, però, a ben vedere – rileva Nappi – è identico a quello inviato nel mese di marzo. Proprio così: al di là della impaginazione, non è cambiato assolutamente nulla. Di che parliamo, dunque?”.

“Alla luce di quanto si legge nei testi allegati alle delibere – prosegue – , appare davvero singolare che un deputato della nostra provincia, che è stato vice presidente della Giunta Regionale fino a pochi mesi fa, esprima critiche all’operato dello stesso organismo del quale faceva parte. Perché la Giunta ha dovuto rimediare alla prima deliberazione del marzo del 2012? Perché il rimedio prodotto nel luglio del 2012 con la delibera 366 non ha di fatto determinato alcuna modifica allo status quo? A mio avviso, la delibera 366 è servita unicamente a mettere in evidenza il mancato pronunciamento della Regione sul tracciato entro la data fissata del 15 marzo, ma nella sostanza è un provvedimento di carattere politico che non ha determinato alcuna conseguenza sul piano tecnico. Dal 15 marzo in poi, mi sarei aspettato, interventi concreti dal punto di vista tecnico che, invece, sono mancati del tutto. Quindi, chi aveva il dovere di tutelare l’Irpinia, oggi dovrebbe astenersi dal puntare il dito e dovrebbe rendere conto del proprio operato. Ora che l’Irpinia non ha più una sua rappresentanza in Giunta, siamo costretti a rincorrere l’Esecutivo per riparare le mancanze altrui”.

“Per la realizzazione del raddoppio della Apice Orsara occorrono ben 2,7 miliari di euro. E’ evidente – rimarca Nappi – che non basta reperire i 57 milioni necessari alla progettazione per sostenere di aver risolto il problema. La vera necessità è quella di reperire le somme necessarie alla realizzazione di un’opera che è certamente fondamentale per l’Irpinia, e per la quale continueremo a batterci strenuamente. Ma è certamente ingeneroso imputare a Caldoro responsabilità che non ha. Sono certo – chiude il capogruppo del Mir – che il Presidente, sollecitato anche da chi ha davvero a cuori le sorti dell’Irpinia, si adopererà per far sì che si creino tutti i presupposti necessari ad ottenere il raddoppio della Apice – Orsara”.