Abbattere i costi dei rifiuti con la proposta di Confcommercio

30 luglio 2014

Abbattere il costo dei rifiuti in tutta la provincia sfruttando tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione. È questo l’obiettivo della Confcommercio Avellino che questa mattina ha convocato la stampa per lanciare un’iniziativa ad ampio raggio che coinvolge i 118 comuni del territorio irpino.
“Attraverso un questionario che invieremo a tutti gli uffici comunali vogliamo avere una radiografia completa di quelli che sono i costi complessivi dello smaltimento rifiuti. In seguito avremo la possibilità di costruire una banca dati e immaginare una proposta per la riduzione della spesa che grava sui cittadini e le imprese – ha esordito Oreste La Stella, direttore di Confcommercio”.
Si tratta di un progetto che la Confcommercio intende portare avanti per qualche mese, ma per la realizzazione degli obiettivi preposti l’invito di La Stella è rivolto a tutti gli amministratori comunali: “Auspichiamo – dichiara – che ci sia la collaborazione di tutti in quanto una volta acquisiti i dati potremo stilare un progetto che arrivi ad un abbattimento dei costi pari al 60 percento e renda il sistema di smaltimento rifiuti il più efficiente possibile”.
Da questa mattina i questionari saranno a disposizione dei 118 sindaci irpini, i quali dovranno rispondere a nove semplici domande indicando il numero degli abitanti, il numero delle utenze complessive Tarsu/Tari, il numero di utenze commerciali Tarsu/Tari, il numero di utente private civili e rurali Tarsu/Tari, il costo complessivo 2014 compreso spazzamento e addizionali per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, il costo spazzamento 2014, il costo raccolta e smaltimento organico 2014, il costo raccolta e smaltimento indifferenziato 2014 e le tariffe applicate per tipologia di utenza2014 Tarsu/Tari.
Infine La Stella conserva le ultime battute per bacchettare i sindacati che non si sono preoccupati di invitare una istituzione importante come la Confcommercio al tavolo per il Patto dello Sviluppo. “La Confcommercio è l’associazione maggiormente rappresentativa della provincia, mi sorprende che non siamo mai stati convocati al tavolo del Patto per lo sviluppo. Chiederemo chiarimenti con una missiva e ci aspettiamo di essere convocati per la prossima riunione”. (di Rosa Iandiorio)