A/16: sabato la riapertura della carreggiata ovest nel tratto Napoli-Bari

by 17 marzo 2005

Dal 16 marzo, grazie all’impegno dei tecnici delle Autostrade per l’Italia e Spea, è stata riaperta l’A/16: un dato ormai di fatto grazie ad una deviazione provvisoria a doppio senso di marcia che consente la ripresa della circolazione all’altezza del viadotto Alveo Vecchio. La novità per la Napoli-Bari è che a partire da sabato 19 marzo, dopo opportuni rinforzi delle pile e dell’impalcato è prevista la riapertura della sola carreggiata ovest a doppio senso di marcia: in direzione Napoli potranno transitare sul viadotto a velocità rigorosamente controllato, ovvero 40 chilometri orari, sia i veicoli pesanti sia le autovetture; in direzione Bari, invece, potranno transitare sul viadotto solo i mezzi pesanti, mentre le autovetture dovranno percorrere la deviazione. Il tratto sarà costantemente presidiato dalla Polstrada per il controllo del traffico e dal personale del Gruppo Autostrade per il monitoraggio delle strutture. Agli automobilisti verrà fornita la necessaria assistenza, con informazioni in tempo reale, diramate attraverso i notiziari radiofonici ed i pannelli a messaggio variabile presenti sui tratti autostradali in Campania ed in Puglia.
Soddisfatta si dice la Società Autostrade che in una nota scrive “…dopo alcuni giorni di difficoltà al traffico a causa del movimento franoso che l’8 marzo scorso aveva determinato il provvedimento precauzionale di chiusura dell’A/16 tra Grottaminarda e Candela, dal pomeriggio del 16 marzo hanno ripreso a circolare tutti i veicoli, con la sola limitazione dei mezzi pesanti con portata complessiva superiore a nove tonnellate. I mezzi pesanti con portata superiore a nove tonnellate, provenienti da Napoli, dovranno uscire a Lacedonia, mentre quelli provenienti da Bari dovranno uscire a candela”. Lo smottamento del terreno di natura argillosa, come ha spiegato il responsabile del sesto tronco Nicola Spadavecchia, è stato di dimensioni senza precedenti ed era stato provocato dalle intense e violente precipitazioni che avevano colpito le regioni meridionali con danni a tutte le infrastrutture di trasporto. Ma, dopo tanto lavoro ed impegno, un primo passo è stato fatto per l’A/16…


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