A Quindici è faida di camorra: ferito un ex consigliere

6 giugno 2005

Quindici – Nel Vallo Lauro si ritorna a sparare. E’ di un ferito grave il bilancio della sparatoria avvenuta, questa mattina, a Quindici il comune alle porte del Vallo di Lauro dove da anni è in atto una sanguinosa faida tra due famiglie camorristiche. Per gli inquirenti si sarebbe trattato di un agguato camorristico quello che ha visto protagonista Gaetano C., queste le iniziali di un operatore ecologico di Quindici dipendente di una cooperativa che ha in appalto il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani del comune del Vallo di Lauro. Erano le 7.30 circa quando all’altezza del civico 15 di Via Forno due uomini, con i volti coperti dai caschi, in sella ad una motocicletta si sono avvicinati al 45enne. Ad aprire il fuoco sarebbe stato il passeggero in sella alla due ruote che avrebbe, presumibilmente con una pistola, esploso diversi proiettili all’altezza della schiena. Gaetano Caliendo, sposato, padre di due figli, ex consigliere in carica all’epoca della Giunta di Antonio Siniscalchi (quest’ultimo, fu tratto in arresto il 24 maggio 2002 per associazione a delinquere di stampo mafioso, concussione, abuso in atti d’ufficio, falso in atti pubblici e truffa aggravata. Insieme a lui finirono in galera il vice sindaco Alfonso G. e l’assessore Sabato V., poi subito scarcerato. Ad effettuare il blitz furono i carabinieri della Compagnia di Baiano. Le indagini, erano coordinate dai Pm antimafia Emanuela Mazzi e Domenico Airoma. Gli arresti scattarono dopo anni di indagini e di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Oggi Siniscalchi, che è stato assistito dal penalista Raffaele Bizzarro, è stato condannato a nove anni di reclusione per aver favorito diversi appalti e di avere forti collusioni con la malavita locale) e con qualche precedente penale alle spalle, si sarebbe reso conto di quanto stava accadendo ed avrebbe tentato la fuga cercando di trovare rifugio all’interno di un portone. Nonostante il tentativo, il 45enne sarebbe stato colpito sotto la spalla destra. Accasciato sull’asfalto in una pozza di sangue, sarebbero stati alcuni passanti spaventati dalla sparatoria ad allertare le Forze dell’Ordine. In Via Forno si sono portati gli Agenti del Commissariato di Polizia di Lauro guidati dal dottor Mainardi, i Carabinieri della Stazione di Quindici e della Compagnia dell’Arma di Baiano con il Tenente Massimo Buonamico ed il Nucleo Operativo della Benemerita di Avellino guidato dal Maggiore Francesco Merone. Sul posto anche i volontari del 118 che, dopo le prime cure del caso, hanno trasferito l’uomo all’ospedale di Nola. Dopo i primi accertamenti, fortunatamente Gaetano Caliendo non corre pericolo di vita ma la prognosi resta riservata. Sull’agguato camorristico è stata aperta un’indagine e le ricerche proseguono al fine di incastrare i due sicari di Via Forno. (emilBol)