A Mercogliano venti tour operator richiamati da paesaggi e cultura

21 maggio 2005

A Mercogliano approdano 20 tour operator. Un viaggio flash per sondare il terreno… o meglio il territorio. Accompagnati dall’assessore comunale, Flaviano Di Grezia, hanno saggiato le peculiarità della zona: Capocastello, l’Abbazia di Loreto, il Santuario di Montevergine, etc. Una situazione non nuova per la cittadina alle pendici del monte Partenio, già avvezza all’interesse dei cultori delle aree interne e che, col tempo, ha saputo strappare l’attenzione delle più importanti agenzie di viaggio italiane. Roma, Napoli, Milano, Torino… il turismo si sposta verso zone poco frequentate, ancora non invase da flussi ingenti di visitatori, piccoli gioielli di verde incastonati in una scenografia mozzafiato. La cornice -panorami superbi e paesaggi suggestivi- costituisce il primo approccio: in poche parole continua ad essere punto di riferimento per quanti intendono trascorrere i propri momenti di relax tra passeggiate e escursioni. Ma l’Irpinia del turismo è anche cultura, tradizioni, gastronomia. L’intera provincia, infatti, ha saputo ritagliarsi un posticino nell’immensa gamma di offerte, puntando su quelle che rappresentano le tipicità dell’area: la raffinatezza della cucina, la tradizione artigianale, la sapienza enologica e la centralità della cultura. Insomma è riuscita a mettere a sistema le numerose potenzialità che, fino a qualche tempo fa, costituivano solo il bagaglio storico-culturale locale. Un binomio, dunque, quello tra risorse e turismo, che in Irpinia ha visto la luce solo di recente, grazie alla lungimiranza di qualche amministratore, e che rappresenta il futuro, in termini di sviluppo socio-economico, della nostra provincia. (Marianna Morante)