Gianna Capozzi, paesaggi e nature morte per una “Vera Prima d’artista”

Gianna Capozzi, paesaggi e nature morte per una “Vera Prima d’artista”

27 giugno 2018

Grande successo per la prima mostra di Gianna Capozzi presso le sale del circolo della stampa di Avellino.

Nata a Bonito, fin dall’infanzia la poetessa e scrittrice ha manifestato il suo amore per la pittura. Nelle sue tele i paesaggi, le nature morte, la luce e i colori dei vasi prendono forma in una mirabile sintesi pittorica. La sua opera sobria, chiara e luminosa disvela una semplicità e un’umanità garbata e gentile che instaura con l’osservatore un dialogo legato al filo d’un racconto spontaneo e autentico che si lega alle origini, ai ricordi di vita. I delicati segni del pennello si legano alla potenza impressionistica del blu elettrico.

I paesaggi tratteggiati nei quadri riconducono tutti all’ambiente locale ed alle memorie dell’artista: sono vasi allineati secondo prospettive oblique; sono fiori e macchie colorate che raccontano il mito delle stagioni e rimandano a sensazioni primaverili dando pienezza alla visione.

E la pittura diventa poesia. E la poesia diventa pittura perché chi ha la sensibilità di comunicare sa anche fotografare un momento della vita, un’impressione, un sentimento che poi riesce a portare su tela dandogli forma con colori densi dalle tonalità accese. Con la scrittura e la pittura si descrive un momento che ci rimane impresso nella mente e Gianna Capozzi scrive e dipinge per testimoniare il suo amore per la vita.