A Franco Maresco il “Premio alla carriera Laceno d’oro 44”

A Franco Maresco il “Premio alla carriera Laceno d’oro 44”

1 dicembre 2019

Al Laceno d’oro arriva Franco Maresco, domani lunedì 2 dicembre alle ore 20,30 al Cinema Partenio. Autore di “La mafia non è più quella di una volta”, un viaggio dentro la mafia e l’antimafia nella Palermo di oggi, Premio speciale della giuria a Venezia 76, il regista siciliano riceverà il “Premio alla carriera Laceno d’oro 44” in una serata in suo onore dove incontrerà il pubblico prima della visione del film. Siamo nel 2017, a venticinque anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, e Franco Maresco realizza il film partendo da un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”.

Il regista sente il bisogno di affiancare a Letizia una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira, ‘mitico’ organizzatore di feste di piazza, già protagonista nel 2014 di “Belluscone. Una storia siciliana”. Nei pochi anni che separano i due film, Mira sembra cambiato. Forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo: i neomelodici per Falcone e Borsellino. Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per “la mafia di una volta”. Intanto, assistendo alle celebrazioni dei martiri dell’antimafia, il disincanto di Maresco si confronta con la passione di Letizia Battaglia.

Sarà inaugurata alle ore 17,30 al Carcere Borbonico la mostra «CINEMA» 1936-1956, il lungo viaggio del cinema italiano a cura di Orio Caldiron e Matilde Hochkofler. Intervengono Orio Caldiron, il critico cinematografico Valerio Caprara e lo storico del cinema Paolo Speranza. La mostra ripercorre alcuni dei momenti più importanti del lungo viaggio del cinema italiano attraverso le pagine della rivista “Cinema” che, nata nel 1936, diventa la sede privilegiata delle inquietudini e delle aspirazioni di un gruppo di giovani critici che si battono per un cinema in grado di rappresentare la realtà italiana e insieme il loro radicale rifiuto del clima opprimente del regime fascista. La rivista chiude i battenti nel luglio 1956, in tempo per interrogarsi sul panorama dei giovani registi e sulla rinnovata vitalità del cinema popolare.

Dalle ore 16 al Cinema Partenio omaggio a Luigi Di Gianni, regista napoletano e maestro del documentario antropologico, con la proiezione di quattro lavori: “Magia Lucana”, “La potenza degli spiriti”, “Il male di San Donato”, “Vajont (Natale 1963)”.

Il Laceno d’oro, organizzato dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi e Maria Vittoria Pellecchia, con il contributo di Regione Campania e MIBACT – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Con il patrocinio della Provincia di Avellino, Comune di Avellino, Comune di Bagnoli Irpino, Ordine dei giornalisti della Campania. In partenariato con Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. In collaborazione con Sentieri Selvaggi, Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Quaderni di Cinemasud, Cactus Film Produzione, Eikon associazione culturale, Coordinamento Festival Cinematografici Campania, Roulette Agency e Godot Art Bistrot, Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino.