Ofantina - Sequestrato dai carabinieri un camion con rifiuti tossici
Nel corso di servizi finalizzati al controllo del territorio mirati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, predisposti dal Comando Provinciale di Avellino e a seguito dei quali, nelle ultime settimane sono state denunciate 6 persone ed eseguiti numerosi sequestri di autocarri di proprietà di alcune ditte con sede nelle province di Benevento, Napoli e Caserta che trasportavano rifiuti speciali, da e per l’Alta Irpinia per un valore complessivo di oltre 70 mila euro; nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Montella eseguivano un’altra vasta operazione che permetteva di verificare ancora la presenza di episodi di raccolta e trasporto illecito e non autorizzato di rifiuti pericolosi e tossici. In particolare, i Carabinieri di Montella, nel corso di specifici controlli sulla viabilità del territorio di competenza, intercettavano e fermavano sulla SS 7 Ofantina bis nei pressi del comune di Volturara Irpina un autocarro diretto verso uno dei numerosi comprensori industriali dell’Alta Irpinia che trasportava materiali ferrosi, rottami di risulta, scarti di alluminio, batterie esauste ecc..., avendo modo di verificare che la raccolta ed il trasporto dei rifiuti speciali era stata eseguita nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale. A seguito di più accurati controlli da parte dei Carabinieri per verificare la provenienza dell’autocarro e le generalità del conducente, risultava che il mezzo era di proprietà di una ditta con sede nel napoletano, mentre a carico della persona fermata risultavano numerosi precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio . I Carabinieri, pertanto, deferivano in stato di libertà sia il titolare della ditta che l’autotrasportatore pregiudicato per la violazione delle norme in materia ambientale e nello specifico per trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti in mancanza delle prescritte autorizzazioni, iscrizioni o comunicazioni, nonché per trasporto illecito di rifiuti e mancanza di iscrizione all’albo per lo svolgimento di detta attività. Contestualmente venivano sequestrati l’autocarro ed il carico per un valore complessivo di oltre 100 mila euro ed in relazione ai precedenti penali a carico del conducente i Carabinieri proponevano per lui l’immediato allontanamento con foglio di via obbligatorio, in modo da impedirne altre e future trasferte in Alta Irpinia. Ulteriori indagini ed accertamenti effettuati dai Carabinieri nei confronti delle ditte proprietarie degli autocarri sottoposti a sequestro, permettevano di ipotizzare l’esistenza di traffici finalizzati alla raccolta illecita di materiale ferroso destinato alla fusione nelle fonderie dell’Alta Irpinia, senza la necessaria selezione del materiale raccolto, che avrebbe procurato un notevole danno ambientale, in quanto la fusione di detto materiale mescolato a plastica ed olio, avrebbe, sprigionato l’emissione di fumi tossici e nocivi per l’ambiente oppure all’illecito smaltimento nelle discariche, spesso abusive, nell’area napoletana e/o casertana. Il tempestivo intervento e sequestro dei Carabinieri ha permesso non solo di porre fine ad una redditizia attività illecita nonché di salvaguardare l’ambiente da gravi ed irreparabili danni ecologici, ma non si escludono ulteriori sviluppi info-investigativi finalizzati ad individuare i termini di questo illecito traffico di rifiuti tossici. Le indagini sono state condotte in stretta sinergia con i Magistrati della Procura di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Aristide Romano.
(sabato 23 febbraio 2008 alle 09.20)
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