Caso scuola - Lettera aperta degli studenti del liceo scientifico
Avellino - Caso scuola: Nikolaos Dedes, studente del Liceo Scientifico ‘Mancini’, a nome e per conto della Sezione B, si arma di carta e penna e scrive una lettera nella quale prova a raccontare la vicenda dal punto di vista degli studenti. Nel testo fa riferimento ai genitori dei bambini del plesso di via Roma – “Coloro che sono dalla parte del bene, della legge; quelli che non cedono di fronte alle ingiustizie – ironizza - che lottano con ogni mezzo pur di raggiungere il loro intento e di tutelare i loro diritti e alle istituzioni”, chiaramente ai liceali – “Quei brutti ceffi nullafacenti, scioperatori, mangiapane a ufo e lupi mannari” – e alle istituzioni: “Dall’alto dei loro destrieri sembrano scrutare i buoni e i brutti e, sempre dall’alto, come fato onnipotente, cercano di guidare le azioni dei sottoposti fregiandosi dell’alto titolo di amministratori della cosa pubblica”. Poi affronta le ragioni degli studenti di via De conciliis: “I lupi scioperatori da gennaio probabilmente abbandoneranno il loro terreno di caccia (via De Conciliis e zone limitrofe), metteranno in spalla zaini e voluminosi tomi semiuniversitari per dirigersi alla volta delle terre imperiture di via Scandone. Perché assalire il liceo con multipli arrembaggi? – si chiede - Perché delocalizzarlo? Perché distruggere la sua figura storica?”, interrogativi che per i ragazzi non trovano una risposta. “Questo scritto – conclude - non vuole essere una critica distruttiva, piuttosto costruttiva, perché ad una pars destruiens deve seguire una pars costruens. Per il momento rimaniamo col dubbio e con l’amaro”.
(sabato 10 ottobre 2009 alle 13.16)
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