*.*Avellino - Allarme suicidi: parola al sociologo Paolo Matarazzo

Avellino - Il suicidio rappresenta la più grave tra le emergenze della moderna società. Nella sola provincia irpina, in due mesi, si sono consumati sette inspiegabili gesti che hanno lasciato sconcerto e dolore. Gli ultimi, in ordine cronologico, quelli di Alfonso Tranfaglia e Gennaro Nunziata, entrambi celati da un grande mistero. Non sempre i motivi che portano ad un atto così estremo trovano risposte. L’aspetto inquietante del suicidio, a differenza di altre psicopatologie, consiste proprio nella sua ubiquitarietà: può colpire chiunque, in ogni luogo ed in ogni strato sociale. Nella maggioranza dei casi è imprevedibile. Anche la politica ha sollecitato maggiore attenzione sul caso attivando una serie di aiuti economici da destinare alle piccole e medie imprese in difficoltà. Da un punto di vista sociologico, Paolo Matarazzo dell’Asl Av2 ha cercato di dare una risposta al malessere generale che ha colpito la nostra provincia.

Cosa spinge un uomo a porre fine alla sua esistenza?
“Ogni caso ha una storia a sé, non si può massificare un comportamento simile. Nella maggior parte dei casi è la mancanza di un riferimento o di un punto fermo che crea disagio e che quindi porta l’individuo a compiere atti violenti contro se stesso”.

Che tipo di utenza si rivolge all’Asl Av2?
“Molte segnalazioni ci vengono filtrate dalla Caritas diocesana. Si tratta di individui che vivono in situazioni economiche non agevoli e che si rivolgono anche alla nostra struttura sanitaria per avere un sostegno”.

Quali altri fattori incidono a livello emotivo?
“La perdita di una persona cara è altro motivo scatenante. Non sempre il dolore viene superato. La vedovanza, il pensionamento e il licenziamento, gli abbandoni, i tracolli economici. Qualunque perdita, di un essere umano o situazione, che colpisca un soggetto soprattutto nelle fasi evolutive o involutive dell’esistenza, quando si e’ fisiologicamente più fragili e nel complesso bisognosi di conferme. Si pensa al suicidio come ancora di salvezza, come un nido protetto”.

Cosa sta cambiando da un punto di vista sociale?
“Un grande sociologo quale Durkheim parla di ‘anomia’, ovvero di periodi in cui la società, o l’individuo, perde ogni riferimento. La mia impressione è che ci siamo incanalati in uno di questi momenti e per uscirne è bene ricreare punti di contatto con chi ne ha bisogno”.(mar.ma)

(venerdì 9 gennaio 2009 alle 13.26)

Attualità ultime photogallery
Protesta operai FMA di fronte Palazzo Caracciolo - (05/02/10)Avellino - Degrado nei pressi del Luigi Perna (16/01/10)Avellino, Circolo della Stampa - Mostra Palatucci (23/12/09)
POLITICA .:. ATTUALITA' .:. CRONACA .:. CULTURA ED EVENTI .:. U.S. AVELLINO .:. AIR AVELLINO .:. ALTRI SPORT
Ultime notizie
Più letta del giorno
Più lette della settimana
Più letta del mese
ARCHIVIO
Copyright © by IRPINIANEWS (Note legali)      Chi siamo     Scrivici      AreaUtenti
IRPINIANEWS © - Tutti i diritti sono riservati - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza inequivocabile autorizzazione dell'editore