Ecco cosa significa davvero essere donna…

Ecco cosa significa davvero essere donna…

8 marzo 2016

Pasquale Manganiello – 8 Marzo. Un uomo non dovrebbe mai fermarsi solo a questo giorno. Non dovrebbe mai fermarsi soltanto a ciò che la vista gli concede. Le donne si aspettano che tu riesca a chiudere gli occhi ed affondare nelle distese infinite della loro anima. Rintracciare, scovare, rinvenire, quella sensibilità che celano con la forza sovrumana di chi ha terrore della sofferenza e vuole combatterla strenuamente prima che essa vibratamente si propaghi, è un’attività, un’inclinazione a cui ogni uomo dovrebbe convenire, dovrebbe aspirare.

E a volte basta solo un semplice sguardo in cui non puoi non perderti se riconosci quella luce.

Una donna è una meraviglia che vale la pena di scoprire fino in fondo. Eppure ci nascondiamo dietro lo stress da lavoro, dietro ogni forma possibile di superficialità, dietro le incaute dimenticanze, come se tentassimo di vivere soltanto per sentito dire. Ma quando hai accanto”lei”, questo non puoi più concedertelo. Conviene, in ogni modo, abbandonarsi totalmente alla propria esistenza e ricercare quella “bellezza” raccontata in modo esemplare in questo passaggio di “American Beauty”:

“Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica. E c’è elettricità nell’aria. Puoi quasi sentirla… mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla… Il mio cuore sta per franare.”

E’ indubbio che una donna più dell’uomo si vela e si occulta, più dell’uomo possiede profondità d’animo, più dell’uomo è irrintracciabile, più dell’uomo ha timori. Vive il dolore in modo diverso, intensamente, acutamente. Lo trattiene e decide di non allontanarlo fin quando quella pena e quei tormenti non siano completamente stati consumati e divorati.

“Non posso strappare una sola pagina della nostra vita ma posso gettare l’intero libro nel fuoco.”      

Oppone resistenza fin quando non si sente libera. Ha camminato per il proprio percorso, ha affrontato tutte le difficoltà, ha stentato, ha lottato con tutte le sue forze, ha difeso il nucleo del proprio dolore, ha respinto ogni sogno, soffocato ogni istinto, ricacciato indietro ogni urlo desolato, ogni grido d’aiuto.

Ma ce l’ha fatta. Perché una donna è forte, una donna è piena di ardore che si erge come la spuma bianca in un mare solitario. Le emozioni che provano sono intensificate dalla dolcezza che le identifica, le manifestazioni d’affetto sono amplificate dalla delicatezza che le contraddistingue, il desiderio d’amore è dilatato dal sogno a cui aspirano fin da bambine. La donna non è quella che vediamo. É infinita.

E’ chiaro che proviamo emozioni, sensazioni, sentimenti in modo diverso rispetto a loro. Sono convinto che la donna possa disporre di più spazio nel proprio quartiere intimo; credo che il loro mondo abbia più accessi, meno vincoli, più mutamenti, rivoluzioni, crescite; e ne sono affascinato.

Riuscire a comprendere il significato dell’essere donna, del sentirsi donna, del vivere l’essenza della femminilità è una lunga strada verso l’orizzonte. Puoi solo tentare con l’energia di un abbraccio, con il meraviglioso prodigio di un bacio, con l’estasi del sesso, con quella silenziosa e soave sinuosità di un invisibile sentimento che unisce in una dimensione inscindibile e solitaria, al di fuori del mondo terreno.

La donna è un dono, come la vita. Un dono che va ammirato, protetto, onorato. Devi accoglierlo dentro di te per poter sentire la magia. Devi credere in lei perché, se non lo fai, l’incantesimo potrebbe svanire.


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