8 marzo – Donne e volontariato alla Caserma “Calò”

8 marzo 2006

Napoli – “Chi mi conosce direbbe: stai scherzando? Tu nell’Esercito, marci e ti addestri alle operazioni militari come un uomo? Impossibile, è uno scherzo! Invece no, l’epoca degli scherzi è stata superata da tempo: amo essere scherzosa al momento opportuno, ma quando si tratta della vita professionale divento più seria che mai!” Così risponde la Volontaria in Ferma Prefissata (VFP1) Ida Puzone, di Acerra (Napoli), quando le si chiede gli altri cosa pensano della sua scelta. La volontaria, che da qualche mese ha intrapreso con grande entusiasmo ed orgoglio la vita militare, è effettiva al comando militare regionale per la Campania in seno all’ufficio pubblica informazione, insieme ad altre 14 volontarie. “L’8 marzo?” risponde con grande vivacità che nessuna occasione sarebbe stata più opportuna come quella che sta vivendo in questo momento per sentirsi donna e per entusiasmarsi di essere tale. “Sono estasiata all’idea che la donna, in quanto genere, si sia prefissa tanti obiettivi e sia riuscita in molti casi a realizzarli. L’Esercito altro non è che il traguardo di tante sfide, tante prove a cui le donne si sono sottoposte facendosi valere per le loro capacità ma soprattutto per il loro spirito intraprendente. Non tutti gli uomini, ne sono pienamente convinta,accettano volentieri l’ingresso della donna nelle forze armate per un’indole bigotta senz’altro, ma che pone come sempre il senso di sfida nell’animo delle donne che accettano di affrontare il rischio ed io sono orgogliosa di appartenere a tale categoria. L’ 8 marzo sarà avvertito dentro di me quest’anno nel modo più profondo in cui lo si possa intendere. Sarà la giornata delle donne, di quel genere che ha fatto la storia e che sa affrontare la vita con forza e caparbietà. Evviva la donna!”. Così completa l’intervista la VFP1 Ida Puzone, che fa trapelare dalle sue parole forte spirito di entusiasmo alla vita militare e al “coraggio delle donne”. Persona intraprendente e pienamente convinta delle sue idee, così si mostra Ida Puzone alle persone che la circondano. Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche poco prima di partire per il previsto iter addestrativi al RAV di Ascoli Piceno, Ida Puzone, con molta umiltà e senza alcuna presunzione, si è posta un obiettivo:affrontare la vita militare dal basso, partire dal nulla per progredire passo passo verso una carriera brillante quale l’esercito le potrà sicuramente offrire. Il periodo da volontaria le offrirà molte occasioni per crescere ed andare avanti con la speranza che un giorno possa essere ricordata allo stesso modo di tante altre donne dell’Esercito Italiano “come emblema di una femminilità forte, inserita in una dimensione prima ignota al gentil sesso”.