Partito Democratico: grande attenzione sui dati del tesseramento provinciale

Partito Democratico: grande attenzione sui dati del tesseramento provinciale

5 gennaio 2020

Michele De Leo – Il nuovo anno della politica irpina (e anche italiana) si apre con una consapevolezza: tutti i mali sono concentrati nel Partito democratico. Con il Movimento Cinque Stelle che si sta lentamente sgretolando, il centrodestra alle prese con problematiche interne e Forza Italia con una lotta intestina, l’interesse dell’opinione pubblica provinciale pare tutto concentrato sulla campagna di tesseramento del Partito democratico. C’è da dire che i Democrat hanno seminato bene nel corso degli anni – spesso facendosi del male da soli e dando sfoggio di diatribe interne di grande interesse – e che, nello stesso tempo, le curiosità non mancano, a cominciare dalla presenza – nello stesso partito – del sindaco della città capoluogo e del suo principale oppositore. Non si comprende, però, come mai susciti quasi più interesse l’eventuale proroga del tesseramento in alcuni comuni – San Martino valle Caudina su tutti – rispetto all’abbandono dei Cinque Stelle da parte del Senatore Ugo Grassi, piuttosto che della guerra interna a Forza Italia tra Cosimo Sibilia e Roberto Castelluccio. In questo contesto – senza dimenticare le recenti fratture di Carlo Calenda, che ha dato il via alla sua Azione, e di Matteo Renzi che ha fatto nascere Italia Viva – i Democrati in provincia sembrano tenere. Anzi, in alcuni comuni crescono. Ed è questo, forse, il dato più significativo che bisognerebbe analizzare. Nonostante l’alleanza, a livello governativo, con i grillini e l’appiattimento sulle posizioni del Movimento, nonostante le numerose sirene provenienti da altri porti e, non ultimo, il costo non da poco della tessera, gli iscritti irpini continuano ad avere fiducia nel partito. Una chiave di lettura in tal senso sembrerebbe portare a palazzo Santa Lucia. Con le elezioni regionali alle porte, i leader del partito vogliono provarsi a giocare tutte le carte a disposizione per approdare nel parlamentino regionale. Per questo, la presenza nel Partito democratico appare sicuramente più utile per sperare – anche se in una lista civica di collegamento – in una candidatura. Non di meno, il Governatore uscente Vincenzo De Luca – nonostante nessuno lo abbia ancora confermato – appare oggi l’unico in grado di potersela giocare contro questo centrodestra dove le tensioni e le polemiche non mancano. L’altra chiave di lettura potrebbe essere l’organizzazione: quella del commissario Aldo Cennamo è stata tale, in città, da garantire tutte le correnti e bloccare ogni tentativo di acquisire pacchetti di tessere. L’attenzione, a questo punto, si sposta sulle urne, con la speranza – in chiave democrat – di confermare i dati positivi fatti registrare con il tesseramento.