“Bologna riparte, Flumeri in difficoltà”: i sindacati scettici su Industria Italiana Autobus

“Bologna riparte, Flumeri in difficoltà”: i sindacati scettici su Industria Italiana Autobus

19 luglio 2019

Pubblichiamo la nota Fismic su Industria Italiana Autobus: 

Bologna riparte, Flumeri in difficoltà. Questo in estrema sintesi il resoconto della riunione di ieri a Roma al Ministero guidato dal Vice Premier Luigi di Maio.

Questa mattina la Segreteria Provinciale ha incontrato un gruppo numeroso di lavoratori e cassintegrati di Industria Italiana Autobus, guidati dai delegati Fismic Giovanni Garofano e Gerardo Novino, per analizzare lo stato della vertenza e denunciare la diversa condizione economica ed occupazionale dei due stabilimenti.

Industria Italiana Autobus viaggia a due velocità dichiara il Segretario Generale della Fismic-Confsal Giuseppe Zaolino.

Un Nord (Bologna) con la piena occupazione di 150 unità e con un salario più alto del 30% ed un Sud (Flumeri ) con il 60% degli addetti in cassa integrazione e salari più bassi del 30% . Praticamente gabbie salariali camuffate nella stessa società , continua Zaolino che per noi sono insopportabili e non più tollerabili.

I Turchi di Karsan continuano a produrre le nostre commesse. A Bologna lavorano tutti e qui da noi si scaricano gli effetti della crisi con 160 lavoratori su 273 costantemente in cassa integrazione e ritardi nella ristrutturazione conclamati (lastratura e verniciatura saranno completati a luglio 2020) e per la seconda linea , quella elettrica, la previsione per il 2021.

Queste contraddizioni , a giudizio della Fismic conclude Zaolino devono essere rapidamente superate e non ci bastano più le rassicurazioni di qualcuno , perché è arrivato il tempo di accelerare per restituire dignità e certezze ai lavoratori di Flumeri, altrimenti i sacrifici di questi anni saranno serviti solo per arricchire i Turchi e sistemare i problemi di Bologna.