40enne, rottamatore Pd e con le… slide: il renziano Luca Cipriano

40enne, rottamatore Pd e con le… slide: il renziano Luca Cipriano

21 marzo 2016

Stasera, probabilmente, si scriverà l’ultima riga sulla querelle tra Comune di Avellino e Teatro Gesualdo. L’affaire che ha tenuto banco negli ultimi mesi, con strali e accuse reciproche sulla linea diretta Teatro-Palazzo di Città, approderà in Consiglio Comunale con il presidente dell’Ente, Luca Cipriano, che documenterà attività e conti davanti a Giunta e Consiglieri. Giovedì scorso si è tenuta una sorta di riunione di maggioranza in cui, di fatto, Cipriano ha incassato l’appoggio dei consiglieri Pd in vista del punto finale che il numero uno del Gesualdo vorrà apporre stasera.

Luca Cipriano

Luca Cipriano

Rassicurazioni già erano arrivate dall’Assessore al Commercio, Arturo Iannaccone, il quale aveva dichiarato che gli intoppi e le difficoltà innescate dalla relazione dell’ex dirigente del settore cultura Carmela Cortese, dal canto suo per niente incline al rapporto con i media per usare un eufemismo, sarebbero stati facilmente superati.

Cipriano, dicevamo, presenterà stasera tutta la sua documentazione e lo farà ricalcando lo stile più conclamato del premier Matteo Renzi, ossia raccontando questa vicenda attraverso l’utilizzo delle slide.

Cipriano non ha mai nascosto l’ammirazione per il presidente del Consiglio.

“Matteo Renzi? E’ uno che ha capito che occorre correre. Basta stare fermi, al di là di qualche elemento di guasconeria credo possa portare l’Italia ai livelli di altri Paesi.” – dichiarava in una recente intervista ad Irpinianews.

40enne come Renzi, Cipriano si candida nel capoluogo irpino come rappresentante del nuovo che avanza e dell’idea di rottamazione che è stata alla base della scalata al partito dell’ex sindaco di Firenze:

“Non sono per nulla soddisfatto. Non mi piace nulla. E’ un partito che non valorizza i talenti, che non è capace di parlare ai giovani, che non ha alcun dialogo con la città. Vedo il partito delle tessere, dei circoli, delle liturgie che non è più in grado di interpretare lo spirito di cambiamento. Io sono iscritto da sempre al Pd e spero che possa mutare ed in fretta. Ma fotografando lo scenario irpino non vedo competitors” – affermava Cipriano alla domanda sulla condizione del Pd avellinese.

Il richiamo al Premier non si ferma qui: Cipriano ha un consenso trasversale tra gli attuali consiglieri, un appeal che Foti non ha mai avuto (o che forse non ha mai voluto trasmettere). Ed ora le slide tanto care a Renzi, spesso oggetto di scherno da parte del web.

Il presidente del “Gesualdo” si mostra, quindi, più renziano di quelli della prima ora o della seconda ora. Diciamo che è un renziano dell’ora “tarda”. Un renziano by night.

Stasera sapremo se anche l’opposizione sosterrà nel merito le sue disquisizioni, convenendo che sul metodo, in particolare il consigliere Giordano, nutrirà forti perplessità.

Cipriano si è detto poco ottimista di natura ma pensiamo che la scorsa notte abbia dormito sogni tranquilli in vista dell’Assise.

Potrà correre spedito verso una probabile candidatura per le prossime Amministrative ma “è chiaro che correndo c’è il rischio di inciampare e farsi male.” Cit. Cipriano.